Ci sono cose che impariamo presto: ad allacciarci le scarpe, a leggere, a dire “grazie” anche quando riceviamo qualcosa che probabilmente non useremo mai nella vita. Poi ci sono cose che, invece, impariamo tardi. A volte tardissimo. Una di queste, per me, è stata credere in me stessa.
Anzi, forse sarebbe più corretto dire che sto ancora imparando. Perché io ci ho messo una vita a guardarmi con un po’ di gentilezza, a riconoscere i miei passi, le mie fatiche, le mie conquiste. A volte, se penso alla mia vita, una parte di me vorrebbe darsi una pacca sulla spalla e dire: “Brava Roby, guarda dove sei arrivata con le tue forze”. Poi però arriva quell’altra parte, quella che sembra avere i prosciutti sugli occhi, e rimette tutto in discussione.
E nemmeno prosciutti buoni da aperitivo, eh. Proprio quelli pesanti, stagionati male, piazzati lì davanti alla vista.
Come ho raccontato anche nella mia presentazione, sono stata una bambina tremendamente insicura. E quella bambina, in qualche modo, me la sono portata dentro anche da donna. Non ho mai capito davvero il perché. Forse non c’è un motivo solo. Forse certe insicurezze crescono piano, senza fare troppo rumore. Si infilano nei confronti, nelle aspettative, nelle parole non dette, nei silenzi, negli sguardi, nei momenti in cui inizi a pensare di non essere abbastanza, anche se nessuno te lo ha detto proprio così. Continua a leggere “L’importanza dell’autostima nei bambini”.