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Piante carnivore: la nuova passione di Elia

Posted on 11 Maggio 202612 Maggio 2026 by RobyBell

Tutto è cominciato il giorno della festa della mamma.

Tra i regali ricevuti dai bambini c’era anche un buono Viridea, accompagnato da un bigliettino che, tra le altre righe, diceva così:

“Abbiamo pensato a un posto che ami tanto, dove riesci a star bene, tra fiori, piante e un po’ di silenzio tutto per te.”

Ora.
Fermiamoci un attimo su una parola: silenzio.
Cos’è il silenzio?
Esiste davvero?

Si compra anche quello da Viridea oppure è un omaggio riservato a poche fortunate? Perché io, sinceramente, nel leggere quella frase, me lo sono chiesta davvero.

Il pensiero però è stato apprezzato tantissimo. E anche molto azzeccato, perché chi mi conosce sa bene che i posti pieni di piante, fiori e angolini verdi per me hanno qualcosa di terapeutico. Mi fanno stare bene. Mi fanno rallentare. Mi fanno respirare.

Peccato solo che quel buono regalo abbia suscitato un certo interesse in Elia, il mio bimbo più grande, che ha quasi saccheggiato il mio regalo dopo aver trovato una curiosità tutta nuova: nelle piante carnivore.
Diciamo che Elia avrebbe gentilmente requisito il mio buono per una nobile causa botanica.

Ed è proprio da lì che nasce questo articolo.

Quando un bambino si innamora di qualcosa di insolito

La cosa che mi ha colpita di più non è stata solo la sua improvvisa passione, ma il motivo per cui queste piante lo attirano così tanto.

Elia mi ha detto, in sostanza, che gli piacciono perché sono diverse.

Diversamente dalle classiche piante, non sono tra le prime scelte per il loro aspetto tranquillo e innocuo. Non sono la piantina rassicurante che metti sul davanzale e dimentichi lì, né il fiore bello che conquista subito al primo sguardo.

Le piante carnivore hanno qualcosa di insolito.
Di curioso.
Quasi di misterioso.

Non sembrano nate per stare lì a fare da semplice decorazione. Sembrano avere una personalità tutta loro. E credo che sia stato proprio questo a colpire Elia: il fatto che siano piante “fuori dal coro”, un po’ strane, un po’ sorprendenti, decisamente lontane dall’idea classica di pianta tranquilla e innocua.

E, se devo essere sincera, capisco perfettamente il fascino.

Il fascino delle piante carnivore

Prima di questa improvvisa passione di Elia, lo ammetto, sulle piante carnivore sapevo poco più del minimo indispensabile. Quelle nozioni molto generiche tipo: sì, mangiano insetti, sì, esistono davvero, no, non salteranno addosso a nessuno in salotto.

Poi però mi sono fermata a guardarle meglio.

E ho capito che il loro fascino sta proprio lì: nel fatto che sono diverse senza chiedere il permesso di esserlo.
Poi ci sono varietà più eleganti, più strane, più delicate di quanto si pensi.
Ma tutte hanno qualcosa che incuriosisce.

Non sono solo piante “che mangiano insetti”.
Sono piante che raccontano un modo diverso di stare al mondo.

E forse è proprio questo che affascina tanto anche i bambini: il fatto che non siano banali, che sembrino quasi uscite da un racconto, e che abbiano quel dettaglio imprevedibile che le distingue da tutte le altre.

Quali piante carnivore scegliere per iniziare?

Dopo questa novità una domanda è venuta spontanea anche a me: ma da quale pianta carnivora si comincia?
Perché a quanto pare sono affascinanti, strane al punto giusto e scenografiche, ma non tutte sono semplicissime da gestire. Alcune sembrano piccole creature da film, altre sembrano innocue solo in apparenza. Quindi, per chi vuole avvicinarsi a questo mondo senza trasformare il davanzale in una giungla preistorica, ecco alcune tra le più conosciute.

Dionaea

La Dionaea è probabilmente la pianta carnivora più famosa. È quella con le piccole “bocche” verdi che si chiudono quando un insetto le stimola. A guardarla sembra quasi una cugina botanica delle piante carnivore di Super Mario: meno aggressiva per fortuna, ma decisamente più affascinante dal vivo.

Sarracenia

La Sarracenia ha foglie lunghe e tubolari, simili a piccoli imbuti naturali. È elegante, particolare e molto scenografica. Non ha l’effetto “bocca che si chiude”, ma ha un fascino tutto suo: sembra quasi una pianta decorativa… con un piccolo segreto.

Drosera

La Drosera è una di quelle piante che sembrano delicate e quasi poetiche, con le sue piccole goccioline lucide sulle foglie. Solo che quelle goccioline non sono rugiada romantica: sono appiccicose e servono ad attirare e trattenere gli insetti. Insomma, bella sì, ma con carattere.

Nepenthes

La Nepenthes è forse una delle più scenografiche, con quelle specie di piccoli ascensori vegetali pendenti, chiamati ascidi. Ha un aspetto quasi tropicale e particolare, perfetto per chi ama le piante un po’ fuori dal comune. Però, come tutte le cose affascinanti, richiede qualche attenzione in più.

In ogni caso, una cosa l’ho capita subito: le piante carnivore non sono piante “spaventose”, ma piante curiose. E forse è proprio questo il bello. Hanno modi diversi di adattarsi, sopravvivere e attirare l’attenzione. Un po’ come certe passioni improvvise dei bambini: arrivano senza preavviso e prima ancora di capirle bene, ti hanno già conquistata.

Più che pericolose, sono delicate

La parte divertente è che, dietro quell’aria da piccole predatrici, le piante carnivore sono spesso molto più delicate di quanto sembri. Insomma, fanno impressione agli insetti… ma poi richiedono attenzioni precise.

Abbiamo scoperto, ad esempio, che non si trattano come le classiche piante da appartamento. Vogliono cure un po’ particolari, luce giusta, acqua adatta e un po’ di pazienza. Non sono “mostri verdi”, ma nemmeno piante da lasciare in un angolo e dimenticare.

E qui, lo ammetto, la cosa mi ha fatto sorridere.

Perché in fondo è un po’ come succede anche con le persone: a volte ciò che appare più forte, più strano o più “agguerrito” nasconde invece una natura più delicata del previsto.

Una piccola passione che racconta qualcosa di grande

Quello che mi porto a casa da questa scoperta di Elia non è solo la simpatia per una nuova categoria di piante, ma anche una riflessione più ampia.

I bambini sanno ancora lasciarsi attirare da ciò che è diverso, insolito, fuori dagli schemi.

Noi adulti, invece, spesso scegliamo ciò che conosciamo già. Quello che rassicura. Quello che “sta bene ovunque” Elia no.

Lui si è lasciato incuriosire da qualcosa di poco convenzionale. E in questo, senza saperlo, mi ha ricordato una cosa importante: non tutto ciò che vale deve essere per forza immediato, semplice o rassicurante.

A volte le cose più interessanti sono proprio quelle che, all’inizio, ci sembrano un po’ strane.

“La curiosità è il seme da cui nascono le scoperte più belle.”

Quindi sì, il mio buono regalo della festa della mamma è stato praticamente “dirottato” verso il reparto piante carnivore.
Il silenzio promesso nel bigliettino continuo a cercarlo, magari nascosto tra una serra e l’altra.

Però, a pensarci bene, va bene anche così, perchè da una passione è nato un momento condiviso.
E da quel momento è nato anche questo articolo.

Le piante carnivore, alla fine, non sono solo curiose da guardare. Sono anche un piccolo promemoria: il mondo è pieno di cose diverse dal solito, e proprio per questo merita di essere osservato con occhi un po’ più aperti.

E forse, ogni tanto, dovremmo imparare dai bambini proprio questo: lasciarci sorprendere di più.

E ora lo chiedo a voi:

I vostri bambini si sono mai appassionati a qualcosa di insolito all’improvviso?
E voi avete mai avuto o desiderato una pianta carnivora in casa?

Se vi va, raccontatemelo nei commenti: sono curiosa di sapere se in giro ci sono altri piccoli botanici… o altre mamme che hanno visto sparire un regalo nelle mani dei figli con grande naturalezza 💚

Categoria: La Tribù Felice, Vita all’aperto (con risorse limitate)

2 thoughts on “Piante carnivore: la nuova passione di Elia”

  1. AnnaRita ha detto:
    14 Maggio 2026 alle 13:46

    Non so perche ma a me fanno un po paura 😁

    Rispondi
    1. RobyBell ha detto:
      14 Maggio 2026 alle 14:32

      ahahah io per il sicuro controllerò che non crescano troppo durante la notte 😉

      Rispondi

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