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Ogni giorno è buono per rinascere, anche un lunedì qualunque.

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Categoria: Parole che alleggeriscono

Manuale di autodistruzione emotiva (no day)

Posted on 12 Aprile 2026 by RobyBell

Perché quando siamo giù di morale entriamo in modalità autodistruttiva e tendiamo di autoeliminarci come se ci fosse un premio per chi tocca il fondo prima?

No, davvero.

Giornata iniziata male.
Magari è solo colpa del tempo o della sindrome premestruale…però il nostro umore sembra appena salito sulle montagne russe.

Con la differenza che, oltre a non divertirsi, sta per avere un attacco fortissimo di nausea
(con conseguenze catastrofiche per chi sta sotto 😳).

Nulla di irreparabile.
Basterebbe scendere.
O evitare di salirci proprio.

E noi che facciamo?

  • Playlist strappa-lacrime.
  • Foto malinconiche.
  • Pensieri profondi che neanche in una crisi esistenziale ben organizzata.

Cioè… già non stiamo benissimo.
Perché decidiamo di peggiorarla con così tanta dedizione? Continua a leggere “Manuale di autodistruzione emotiva (no day)”.

Quando dopo la rabbia arriva il senso di colpa

Posted on 22 Marzo 202623 Marzo 2026 by RobyBell

“Tu non mi vuoi bene, non trattarmi male.”

Ci sono frasi che non sono solo parole.
Ti arrivano addosso come uno schiaffo silenzioso, proprio quando sei già stanca, piena, sul filo.

E no, non è stata una frase detta per caso.
È stata quella che mi ha fatto perdere la pazienza. Ma soprattutto… mi ha fatto perdere per un attimo me stessa.

Perché in quel momento non ho percepito solo le parole di mio figlio.
Ho visto una versione di me che non mi è piaciuta. Continua a leggere “Quando dopo la rabbia arriva il senso di colpa”.

Fame nervosa e dieta: vogliamo una tregua

Posted on 22 Febbraio 202620 Febbraio 2026 by RobyBell

La primavera riaccende le ansie da prova costume… e con lei la fame nervosa. Non è il cibo il problema: è la voce con cui ti giudichi dopo. Ecco come ripartire con gentilezza. Continua a leggere “Fame nervosa e dieta: vogliamo una tregua”.

Buon weekend… ma è martedì: cronache di una mamma in modalità corsa

Posted on 8 Febbraio 20269 Febbraio 2026 by RobyBell

Tre volte a settimana Elia va a rugby. E già qui potrei chiudere l’articolo e aprire un gruppo di sostegno.
Non perché non mi piaccia (anzi, ne siamo felici), ma perché a livello gestionale è lo sport che ci impegna di più rispetto a Cloe e Fede: orari, borsa, incastri, cena da far comparire come per magia… e un bambino di 15 mesi , in questa fase marsupiale, che cerca certezze. Possibilmente attaccato a me. Possibilmente in modo permanente.

Io, per sopravvivere, ho attivato la modalità “mi porto avanti”.
E infatti… mi porto avanti così tanto che a volte finisco direttamente nel weekend. Continua a leggere “Buon weekend… ma è martedì: cronache di una mamma in modalità corsa”.

Solo cinque minuti: la bugia più amata… dai bambini

Posted on 25 Gennaio 202628 Gennaio 2026 by RobyBell

Nel primo articolo abbiamo smascherato i “cinque minuti” degli adulti:Solo cinque minuti: la bugia più amata della vita adulta quelli che dovrebbero essere una cosa veloce e invece diventano una saga.
E fin qui, pensavo di aver chiuso il caso.

Poi ho sentito una vocina da una stanza lontana dire: “Mamma, solo cinque minuti!”
E ho capito una verità scomoda (ma anche un po’ tenera): non è solo una bugia da grandi. È una tradizione di famiglia.

E quindi eccoci qui: dopo i cinque minuti… degli adulti, oggi tocca a loro.
Solo cinque minuti: la bugia più amata… dai bambini. Continua a leggere “Solo cinque minuti: la bugia più amata… dai bambini”.

Solo cinque minuti: la bugia più amata della vita adulta

Posted on 11 Gennaio 20268 Gennaio 2026 by RobyBell

“Solo cinque minuti.”

È una frase che dico con la stessa convinzione con cui si dice “tranquilli, ho tutto sotto controllo” mentre, contemporaneamente, ti cade la borsa, suona il telefono e qualcuno urla dalla stanza accanto: “Mammaaa!”

“Solo cinque minuti” è la bugia più amata della vita adulta. Non una bugia cattiva: una bugia tenera, ottimista, quasi poetica. È la frase con cui proviamo a convincerci che il tempo sia elastico. Che si possa asciugare come una maglietta umida sul termosifone.

Spoiler: spesso no. Continua a leggere “Solo cinque minuti: la bugia più amata della vita adulta”.

Crescere figli oggi: tra senso di colpa e speranza

Posted on 21 Dicembre 202530 Dicembre 2025 by RobyBell

Un po’ di tempo feci due chiacchiere con un signore. Non ricordo bene dove: se in una sala d’attesa, un corridoio o in uno di quei “non luoghi” dove le persone si raccontano pezzi di vita come se stessero ordinando un caffè.

A un certo punto lui disse: “Mettere al mondo dei figli oggi è un atto di egoismo.”

Da mamma, mi sentii colpita nel punto preciso in cui  siamo più vulnerabili: quello dove provi a fare del tuo meglio, ma ti chiedi sempre se basterà. Sul momento pensai: che durezza, che cattiveria gratuita. Poi però… quella frase mi rimase dentro a lungo. E con il tempo capii che forse non era solo cattiveria: era paura. Era stanchezza. Era sfiducia.

Ad un certo punto, quando l’ansia diventò un rumore costante smisi di ascoltare anche il telegiornale.
Mi accorsi che la mia testa non reggeva più tutte quelle informazioni e decisi di tenerle fuori dalla mia vita quotidiana. Ovviamente questa cosa non durò allungo, giusto il tempo di disintossicarmi dai media. Continua a leggere “Crescere figli oggi: tra senso di colpa e speranza”.

Babbo Natale: perché è importante che i bambini credano ancora nella sua magia

Posted on 7 Dicembre 20253 Dicembre 2025 by RobyBell

Giusto ieri, mi è capitato per caso sottomano un post di una mamma. Era preoccupata o forse quasi scocciata; suo figlio di dieci anni crede ancora nella magia del Natale e lei si sente in dovere di dirgli la “sua” verità. I motivi e la sfilza di messaggi a favore a seguito, forse mi hanno turbato più dell’argomento in se. Molti genitori dicevano di sentirsi stufi di dover mettere su il teatrino delle feste, altri invece hanno paura dell’opinione dei compagni di scuola e sul fatto che possano essere presi in giro.

Ora, premetto due cose:
la prima è che io credo con tutta me stessa in Babbo Natale e nella magia;
la seconda è che non giudico quelle mamma, ognuno cresce i propri figli come ritiene più giusto, però quel post mi ha fatto riflettere. Profondamente.

Viviamo in una realtà difficile, a tratti pesante. E forse proprio per questo mi chiedo: perché dovremmo essere noi a spegnere la luce più tenera che un bambino ha?

Continua a leggere “Babbo Natale: perché è importante che i bambini credano ancora nella sua magia”.

La sindrome del “so che sto dimenticando qualcosa”

Posted on 23 Novembre 202518 Novembre 2025 by RobyBell

Sin da bambina ho sempre avuto bisogno avere “il controllo”  per quel tanto che la vita mi concedeva.
Amavo prendere appunti, segnarmi tutto, come se la mia testa fosse un quaderno infinito. Forse già allora avevo capito che la scrittura sarebbe diventata la mia tana sicura: il posto dove dire tutto senza spiegare niente.

Ogni giorno, appena rientravo a casa, aprivo il diario e scrivevo: racconti felici, cosa mi aveva fatto arrabbiare, cosa provavo.
Era il mio modo di sistemare il mio mondo, una lista dopo l’altra.

Poi la vita è andata avanti, e quei diari sono diventati liste di cose da fare, cose da ricordare nel caso non ricordassi: bollette, scadenze, documenti, la revisione dell’auto.
Poi è arrivata la maternità e… una lista non basta più. Addio!
Cioè, addio al cervello che ricordava da solo. Benvenuta tu, nostra signora dei post-it sparsi ovunque.

E ora?
Ammetto una cosa: non riesco più a stare dietro a tutto.
A volte non ho nemmeno il tempo di scriverlo, che già me lo sono dimenticato ( compresa la cena del giorno prima 😅)

Perché hai sempre la sensazione di dimenticare qualcosa?
Non è smemoratezza: è carico mentale (ma versione avanzata) Il carico mentale: quando la testa non va mai in pausa (anche se il corpo crolla)
Continua a leggere “La sindrome del “so che sto dimenticando qualcosa””.

Crescita personale post maternità: la mia rinascita reale

Posted on 9 Novembre 202527 Ottobre 2025 by RobyBell

Ho iniziato a lavorare che ero poco più di una ragazzina.
Non per obbligo, ma per quella voglia ostinata di indipendenza che certe persone hanno fin da piccole.

Non avevo grandi titoli di studio né aspettative da carriera, quindi mi sono sempre adattata, cercando comunque di fare del mio meglio.
E così è stato, finché non sono diventata mamma.

Perché sì, la maternità ti cambia la vita, ma soprattutto ti cambia la prospettiva e nel mio caso anche gli orari, la lucidità mentale e il concetto stesso di “tempo libero”. Continua a leggere “Crescita personale post maternità: la mia rinascita reale”.

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