RobyBell

Ogni giorno è buono per rinascere, anche un lunedì qualunque.

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Categoria: Parole che alleggeriscono

Il carico mentale: quando la testa non va mai in pausa (anche se il corpo crolla)

Posted on 26 Ottobre 202514 Ottobre 2025 by RobyBell

Mi è capitato spesso di affrontare questo argomento anche in articoli precedenti, ma sono tante le volte in cui mi capita di avere un confronto con donne e mamme che non ne possono più e dicono di sentire un enorme peso : il carico mentale e ci si ritrova ripetitive come un disco incantato.
Avvertirete anche voi quella sensazione di essere stanche anche dopo otto ore di sonno (quando va di lusso). Di avere la testa piena come la lista della spesa del venerdì sera.
Non è solo stress, non è solo un “periodo pieno”
Quel peso invisibile fatto di cose da ricordare, incastri da gestire e imprevisti che piovono come coriandoli (ma meno allegri).

E se ti sei riconosciuta già a metà riga, tranquilla: non sei l’unica.
Continua a leggere “Il carico mentale: quando la testa non va mai in pausa (anche se il corpo crolla)”.

Ricominciare da sé: vivere meglio l’oggi e guardare al domani

Posted on 12 Ottobre 202512 Ottobre 2025 by RobyBell

Ricominciare da sé significa scegliere ciò che conta davvero. Piccoli passi per vivere meglio l’oggi e sorridere al domani.

Ci sono momenti in cui ci si accorge che non ha più senso sopportare tutto ciò che ci fa star male nella vita di tutti i giorni. Piccole o grandi cose che rubano energia, serenità e sorrisi. È lì che nasce il bisogno di alleggerirsi, di lasciare andare ciò che appesantisce e di fare spazio a ciò che nutre davvero. Non serve stravolgere tutto: basta ricominciare da sé, a piccoli passi, con la voglia di vivere meglio l’oggi e guardare con fiducia al domani. Continua a leggere “Ricominciare da sé: vivere meglio l’oggi e guardare al domani”.

Il valore delle amicizie femminili: quando una parola amica può salvarti la giornata

Posted on 28 Settembre 202530 Agosto 2025 by RobyBell

Ci sono momenti nella vita in cui una parola gentile, un messaggio inaspettato o una risata condivisa fanno la differenza. Non sempre serve una grande soluzione ai nostri problemi: a volte basta sapere che c’è qualcuno dall’altra parte, pronto ad ascoltare senza giudicare. Le amicizie femminili hanno questo potere silenzioso ma immenso: trasformare giornate pesanti in respiri leggeri.

In questi ultimi anni, mai come prima d’ora, ho sentito la necessità di una parola amica. La vita di una donna o di una mamma può essere davvero pesante (attenzione: non dico che non lo sia anche per un uomo o un papà, ma questo articolo lo scrivo io e quindi… sono di parte 😉). Continua a leggere “Il valore delle amicizie femminili: quando una parola amica può salvarti la giornata”.

Generazioni a confronto: ricordi degli anni ‘80/‘90 e la vita di oggi

Posted on 7 Settembre 202517 Novembre 2025 by RobyBell

Sono nata nel 1987, in quelli che vengono definiti i mitici anni ’80/’90. Un’epoca in cui la felicità si costruiva con poco, quando le giornate erano fatte di giochi semplici, di avventure improvvisate e di piccole cose che oggi sembrano quasi “lussi perduti”. Se ci penso, era un tempo diverso, ma allo stesso tempo incredibilmente ricco. Continua a leggere “Generazioni a confronto: ricordi degli anni ‘80/‘90 e la vita di oggi”.

Esporre o tacere? (Manuale di sopravvivenza)

Posted on 24 Agosto 202510 Novembre 2025 by RobyBell

Il punto di vista.

Se ti sei mai sentito solo a capire il tuo punto di vista, o hai faticato a spiegarlo agli altri, allora questa lettura è per te: forse non ti darà la soluzione, ma magari ti strapperà un sorriso. O una pacifica resa. Continua a leggere “Esporre o tacere? (Manuale di sopravvivenza)”.

Vivere lentamente in un mondo che corre: la mia rivoluzione a passo di lumaca

Posted on 27 Luglio 202517 Novembre 2025 by RobyBell

Viviamo tutti dentro a una centrifuga.
Corri di qua, corri di là. Rispondi ai messaggi mentre cucini, ascolti un podcast mentre stendi, fai la spesa mentre pensi a cosa dimenticherai.

Poi arriva quel momento: uno stop. Una pausa.
A volte imposta dal corpo, a volte dal cuore.
Nel mio caso, è arrivata con la maternità.
E lì ho cominciato a chiedermi:

E se rallentassi davvero? Anche se il mondo va a 300 all’ora?
Spoiler: non è stato facile. Ma ho iniziato, con piccoli passi… da lumaca.

1. “Fai presto” non è più il mio mantra
Per anni ho avuto il riflesso automatico del “sbrigati”.
Dovevo essere produttiva, efficiente, instancabile.
Poi sono arrivati i bambini. E con loro, il rallentamento forzato.
All’inizio mi sembrava di impazzire.
Ora… un po’ meno.

Ho imparato che non devo riempire ogni minuto.
Posso stare nel silenzio.
Posso dire “no” senza sentirmi in colpa.
Posso anche stare ferma.
Sì, ferma.

2. Lo slow living è più una filosofia che una moda
Non ho lasciato tutto per vivere in una baita tranquilla.
Anche se… a volte ci penso.
Lo slow living, per me, è diventato un modo per chiedermi:

“Cosa mi serve davvero?”

È smettere di fare per dovere, e iniziare a fare per sentirmi meglio.
È scegliere: meno notifiche, più sguardi.
Meno liste di cose da fare, più momenti da ricordare.

E soprattutto, ho capito una cosa:

Nessuno ci darà un premio per la casa perfetta o la cena da chef.
Ma la vera vittoria?
È essere presenti. È fare una cosa per volta.
È avere ancora un po’ di sanità mentale a fine giornata.

Meglio una casa disordinata con una mamma viva, vera e sorridente,
che una casa linda con una mamma a un passo dal pianto isterico.
Multitasking? No grazie. Una cosa per volta, e magari anche con calma.

3. Cose semplici che faccio per rallentare (senza diventare un’eremita)
Al mattino, prima di prendere il telefono, respiro. Tipo proprio mi ricordo che sono viva.
Porto i bambini fuori, senza l’ansia da “dobbiamo arrivare da qualche parte”.
Cucino con calma (quando si può). E quando non si può… viva la cena improvvisata.
Dico “no” agli impegni che mi prosciugano.
Metto la musica e ballo con i miei figli in salotto.
Sembra banale. Ma è oro.

“Io pratico lo slow living. Ma solo dopo il caffè. E se nessuno piange.”
— Firmato: una che ci prova

Se anche tu ti senti schiacciata dai ritmi assurdi della vita moderna, sappi che sei in buona compagnia.
Siamo tante a cercare di vivere con un po’ più di calma, anche se ci mettiamo tre giorni a finire un caffè.

Vivere lentamente non è da deboli.
È da coraggiose. Da donne che scelgono di esserci, davvero.

Se ti va, raccontami nei commenti qual è il tuo piccolo rituale per rallentare.
Magari ce lo copiamo a vicenda . 💚

Maternità: istruzioni non pervenute (ma va bene così?)

Posted on 15 Luglio 202521 Ottobre 2025 by RobyBell

C’è questo momento magico – lo chiamano “diventare mamma” – in cui la tua vita cambia per sempre. Ti dicono che sarà l’esperienza più bella della tua vita. E lo è.
Ma anche no.
Perché tra un “che dolce mentre dorme!” e un “non ti ha ancora dormito tutta la notte?”, ci sono chilometri di pannolini, crisi esistenziali sotto la doccia (quando c’è tempo per farla), e domande tipo: ma perché nessuno mi aveva avvisata?
Ecco. Questo è un elenco semi-serio, del tutto personale e ovviamente incompleto, di quelle cose che nessuno ti dice sulla maternità. E che forse è meglio così, altrimenti non ci proverebbe nessuno. Continua a leggere “Maternità: istruzioni non pervenute (ma va bene così?)”.

” La Vita non aspetta: salici sopra”

Posted on 22 Giugno 202517 Ottobre 2025 by RobyBell

Quante volte ci diciamo “non è il momento”?
Aspettiamo il giorno perfetto, il coraggio pieno, la sicurezza totale. Ma il tempo passa, e quel famoso momento… spesso non arriva mai.
Questo è un pensiero che nasce da dentro, da una consapevolezza maturata nel tempo: la vita è una sola, ed è bellissima anche nelle sue giornate più difficili.
Forse è ora di smettere di aspettare e iniziare a vivere davvero.
Senza se. Senza ma. Senza paura.

Continua a leggere “” La Vita non aspetta: salici sopra””.

“I se, i ma… e tutto ciò che ci rende umane”

Posted on 10 Giugno 202515 Ottobre 2025 by RobyBell

Ci sono giorni in cui la mente non si ferma.
Giriamo in tondo tra pensieri, rimpianti e domande senza risposta.
“E se avessi fatto diversamente?” “E se fossi stata un’altra?”
Ma poi arriva un momento — magari silenzioso, magari stanco — in cui ci chiediamo:
“Ha davvero senso continuare a guardare indietro?”
Questo articolo nasce da lì.
Dal bisogno di fermarsi, di accogliere ciò che siamo, con tutte le imperfezioni, i passi falsi, i cambi di rotta.

Perché forse, smettere di rincorrere i “se” e i “ma” è il primo passo per tornare a respirare.

É nei momenti emotivamente difficile che i pensieri viaggiano.
É in quei momenti che spesso cerchiamo risposte a domande che forse nemmeno esistono.
Si  rimugina, si guarda indietro nel passato…

“Se avessi agito in modo diverso? Se avessi avuto il coraggio di affrontare le cose in modo diverso? Se fossi stata io diversa forse non avrei fallito….!
Ha veramente senso porsi tutte queste domande?
Perché non proviamo invece a darci alcune risposte.

Ad esempio:

  • Se avessi agito in modo diverso non vivresti oggi nel bagaglio questa esperienza.
  • Se non avessi fallito e commesso errori non saresti la persona che sei diventata oggi dopo quel fallimento .
  • Se fossi stata diversa semplicemente non saresti TU.

Non possiamo cambiare il passato, non possiamo cancellarlo, possiamo però vivere il presente ed immaginare e cercare di raggiungere un futuro all’altezza delle nostre aspettative.

Allora prendiamo il bello e il brutto del nostro vissuto, dei nostri fallimenti, delle nostre esperienze e andiamo avanti cercando di farlo al meglio.💚

Come il giardinaggio mi ha insegnato a rallentare

Posted on 24 Maggio 202514 Ottobre 2025 by RobyBell

Non ricordo esattamente com’è iniziato tutto.
So solo che qualche anno fa mi sono ritrovata in una casa alla periferia di Leinì, con tanto verde intorno e spazi che aspettavano solo di prendere forma, di trovare un carattere, una storia da raccontare. Continua a leggere “Come il giardinaggio mi ha insegnato a rallentare”.

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