Sin da bambina ho sempre avuto bisogno avere “il controllo” per quel tanto che la vita mi concedeva.
Amavo prendere appunti, segnarmi tutto, come se la mia testa fosse un quaderno infinito. Forse già allora avevo capito che la scrittura sarebbe diventata la mia tana sicura: il posto dove dire tutto senza spiegare niente.
Ogni giorno, appena rientravo a casa, aprivo il diario e scrivevo: racconti felici, cosa mi aveva fatto arrabbiare, cosa provavo.
Era il mio modo di sistemare il mio mondo, una lista dopo l’altra.
Poi la vita è andata avanti, e quei diari sono diventati liste di cose da fare, cose da ricordare nel caso non ricordassi: bollette, scadenze, documenti, la revisione dell’auto.
Poi è arrivata la maternità e… una lista non basta più. Addio!
Cioè, addio al cervello che ricordava da solo. Benvenuta tu, nostra signora dei post-it sparsi ovunque.
E ora?
Ammetto una cosa: non riesco più a stare dietro a tutto.
A volte non ho nemmeno il tempo di scriverlo, che già me lo sono dimenticato ( compresa la cena del giorno prima 😅)
Perché hai sempre la sensazione di dimenticare qualcosa?
Non è smemoratezza: è carico mentale (ma versione avanzata) Il carico mentale: quando la testa non va mai in pausa (anche se il corpo crolla)
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