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Bella la vacanza, ma quando si torna a casa?

Posted on 19 Luglio 202622 Luglio 2026 by RobyBell

Capita anche a voi, durante una vacanza lunga, di iniziare improvvisamente a desiderare di tornare a casa?
Non perché stiate male.
Non perché la compagnia non sia piacevole.Non perché il luogo non vi piaccia o perché la vacanza non stia andando come speravate.
Anzi, magari state benissimo. Siete rilassati, circondati dalle persone a cui volete bene e finalmente lontani dalla solita routine.
Eppure, dopo un paio di settimane, dentro di voi comincia a farsi strada un pensiero piccolo ma insistente:

“Tutto bellissimo… però adesso vorrei tornare a casa mia.”

Da un paio d’anni ho la fortuna di riuscire a trascorrere in Sardegna delle vacanze piuttosto lunghe, circa quattro settimane.
Lo so, siamo molto fortunati e ne sono assolutamente consapevole. In realtà, cerchiamo di unire le vacanze alle nostre esigenze familiari. Elia e Cloe trascorrono una parte dell’estate con il loro babbo in Sardegna e noi proviamo ad appoggiarci il più vicino possibile a Sedini, il mio paese adottivo e il luogo in cui si trovano anche i bambini quando sono con lui.

Da due anni soggiorniamo a Viddalba, un paese a qualche decina di minuti dal mio, in una casa che ci permette di essere vicini alla famiglia.
È praticamente dietro casa di zia Lucia, che ormai molti di voi conosceranno grazie alle sue ricette comparse più volte tra le pagine del blog.

La casa è bella, spaziosa e dotata di tante comodità. C’è una zona esterna, c’è la piscina e possiamo trascorrere le giornate senza dover correre continuamente da una parte all’altra.
Poi, ovviamente, siamo a pochissimi minuti dal mare.

A questo punto, probabilmente, qualcuno starà pensando:

“Scusa, ma che cosa vuoi di più?”

Avete ragione!
Me lo domando anche io ogni volta.
Eppure, puntuale come una sveglia che nessuno ha impostato, dopo circa due settimane arriva la nostalgia di casa.

La strana nostalgia che arriva in vacanza

All’inizio della vacanza tutto sembra meravigliosamente diverso.
Non ci sono orari rigidi, le giornate scorrono più lentamente e anche le cose semplici sembrano assumere un altro sapore.

Si mangia più tardi, si resta fuori più a lungo, si perde il conto dei giorni e ci si concede perfino il lusso di non sapere esattamente che giorno della settimana sia.

Poi, però, qualcosa cambia.
Comincio a sentire la mancanza del mio letto.
Della mia cucina.
Delle mie piante, che nel frattempo immagino secche, abbandonate e probabilmente pronte a denunciarmi.

Mi manca sapere dove sono le cose senza dover aprire tutti gli sportelli.
Mi manca il mio divano, anche se a casa riesco a sedermici per circa sette minuti prima che qualcuno mi chiami.
Mi manca perfino la routine familiare.

Quella routine dalla quale, fino a pochi giorni prima, ero convinta di avere un disperato bisogno di scappare.

È un vero paradosso: passiamo mesi a desiderare le vacanze e poi, quando finalmente siamo lontani da casa, cominciamo a desiderare di tornare.

Forse casa non è soltanto un luogo

Credo che la nostalgia non dipenda dalla bellezza della casa in cui trascorriamo le vacanze.
Possiamo trovarci in un posto meraviglioso, avere tutto ciò di cui abbiamo bisogno ed essere circondati da persone care.

Ma casa nostra rimane casa nostra.
È il luogo in cui abbiamo costruito le nostre abitudini.
Dove sappiamo come muoverci anche al buio.
Dove riconosciamo ogni rumore, ogni angolo e perfino ogni difetto.

Casa è il nostro disordine.
Il nostro profumo.
Il cassetto che si apre male e che continuiamo a non sistemare.
La tazza preferita.
La coperta sul divano.
Le piccole cose che, viste ogni giorno, smettiamo quasi di notare, ma che iniziano a mancarci appena restiamo lontani abbastanza a lungo.

Forse non sentiamo nostalgia delle mura.
Sentiamo nostalgia della sensazione di appartenenza che quelle mura ci regalano.

Non significa che non sappiamo goderci la vacanza

A volte questa voglia di tornare a casa può perfino farci sentire un po’ in colpa.
Pensiamo di essere ingrati.

Ci diciamo che dovremmo approfittare di ogni momento, soprattutto quando sappiamo che la vita quotidiana ci aspetta con le sue lavatrici, gli impegni, le sveglie e il solito tetris familiare.

Ma desiderare casa non significa non apprezzare la vacanza.
Le due cose possono convivere.

Posso stare bene in Sardegna, godermi il mare, la famiglia, le giornate lente e, nello stesso tempo, iniziare a sentire il bisogno dei miei spazi.
Posso essere felice di essere partita e felice all’idea di tornare.

Non tutto deve per forza avere un solo significato.A volte siamo semplicemente divisi tra il piacere di essere altrove e il bisogno di ritrovare ciò che conosciamo.

La sindrome di metà vacanza

Non so se questa sensazione abbia davvero un nome preciso.
Io la chiamerei sindrome di metà vacanza.

Quella fase in cui hai già staccato abbastanza da sentirti riposata, ma sei ancora abbastanza lontana dal rientro da iniziare a fantasticare sul momento in cui aprirai la porta di casa.

È la fase in cui immagini il ritorno in modo decisamente più romantico di quanto sarà davvero.
Nella mia testa torno, apro la porta, respiro il profumo di casa e mi siedo finalmente sul mio divano.

Nella realtà, probabilmente, troverò valigie da svuotare, lavatrici da avviare, posta accumulata e una quantità di sabbia nei bagagli sufficiente per aprire una piccola spiaggia privata.

Eppure non vedrò l’ora.

Perché persino il caos, quando è il nostro, può avere qualcosa di rassicurante.

Il bello di partire è anche tornare

Forse è proprio questa la parte più bella delle vacanze.

Partire ci aiuta a rallentare, a cambiare prospettiva e a respirare fuori dalle nostre abitudini.
Tornare ci permette di riscoprire il valore di ciò che avevamo lasciato.

Dopo qualche settimana lontana, la casa che prima sembrava piena di cose da sistemare diventa improvvisamente il luogo più accogliente del mondo.

Il letto sembra più comodo.
Il caffè nella propria cucina sembra più buono.

Persino la routine, almeno per qualche giorno, sembra quasi piacevole.
Poi naturalmente passerà pochissimo tempo prima che io inizi a ricordare con nostalgia la piscina, le giornate senza orari e le chiacchiere con con la mia famiglia lontana

Perché siamo fatti così.

Quando siamo a casa sogniamo di partire.
Quando siamo lontani sogniamo di tornare.

Forse non è insoddisfazione.
Forse è semplicemente il nostro modo di restare legati ai luoghi e alle persone che amiamo.

A volte abbiamo bisogno di partire per ricordarci quanto ci piace tornare.

E voi, dopo quanto tempo iniziate a sentire nostalgia di casa?

Riuscite a godervi le vacanze fino all’ultimo giorno oppure, a un certo punto, cominciate anche voi a sognare il vostro letto, il vostro divano e perfino la solita routine?

Raccontatemelo nei commenti: voglio sapere se questa misteriosa sindrome di metà vacanza colpisce soltanto me.

RobyBell 💚

Categoria: Parole che alleggeriscono

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