Ci sono lavori che si fanno per necessità e poi ci sono lavori che diventano un viaggio.
La ristrutturazione del piano di sotto di casa nostra appartiene decisamente alla seconda categoria.
Parliamo di interventi importanti, di quelli che partono dalle fondamenta, fondamenta che, tra l’altro, abbiamo scoperto come nelle case di una volta non fosse così scontato averle, figuriamoci pensarle antisismiche.
Eppure, quelle case sono ancora lì. In piedi. A raccontare.
Un sogno nato prima, scelto di nuovo dopo
Questa casa è stata un sogno coronato tempo fa, insieme al papà di Elia e Cloe.
Un sogno vero, costruito con entusiasmo e speranze.
Poi la vita cambia, come spesso succede.
E quando io e Rino ci siamo trovati davanti a questa casa insieme, la scelta non era affatto scontata: tenerla o lasciarla andare?
Decidere di renderla nostra è stato difficile.
Ha significato sacrifici, anche emotivi.. riflessioni profonde e la consapevolezza che non tutto ciò che nasce in un momento della vita deve essere abbandonato quando quel momento finisce.
Abbiamo scelto di crederci. In questa casa, nella “nostra casa” e in noi.
Perché avevamo la sensazione fortissima che un potenziale così difficilmente lo avremmo ritrovato altrove.
Oggi possiamo dirlo con serenità: non avremmo potuto fare scelta migliore.
Da una scelta pratica a un progetto che prende forma
Quando ho comprato questa casa nel 2017, inizialmente decidemmo di ristrutturare solo il piano superiore, quello dove viviamo tutt’ora.
Dopo le spese di acquisto, era il compromesso più sensato: stile anni 70, ma il “male minore” .
Il papà dei bambini che è sempre stato del mestiere, un pezzo per volta la rese abitabile e accogliente.
Il piano di sotto, invece, è rimasto lì. In attesa per tutti questi anni.
Fino a quando la famiglia si è allargata e quel sogno ha iniziato a bussare più forte: ridare vita alla vera chicca della casa.
Cosa nascondevano davvero quelle mura?
Le case di una volta non nascono da cataloghi o progetti perfetti.
Si costruivano con quello che c’era: pietre, mattoncini rossi, materiali semplici ma autentici.
Spesso lo stesso principio valeva anche per i soffitti.
Quando abbiamo tolto l’intonaco, ci siamo trovati davanti qualcosa che non ci aspettavamo:
un intreccio di pietra e mattoni che sembrava chiedere solo di essere visto.
Un piccolo paradiso rimasto nascosto per decenni.
Lasciare a vista ciò che merita di essere raccontato
Nel mio modo di vivere la casa fatto di imperfezioni scelte e storie valorizzate non ho avuto dubbi:
quelle parti dovevano restare a vista. Ovviamente le più belle, quelle che parlano davvero.
Rino, che ha deciso di mettersi in gioco fino in fondo in questa impresa, ha dedicato tempo, fatica e passione nel liberare volte meravigliose, che oggi abbiamo scelto di non coprire più.
Ogni mattone pulito è stato un gesto d’amore verso la casa.
Perché oggi sempre più persone scelgono muri e volte a vista
Negli ultimi anni, lo stile con muri e soffitti a vista è tornato protagonista nelle ristrutturazioni
di case antiche.
Non solo per una questione estetica, ma per un bisogno più profondo: autenticità.
Lasciare pietra e mattoni visibili significa:
- valorizzare materiali originali
- rispettare la storia dell’edificio
- creare ambienti caldi, imperfetti, veri
È uno stile che funziona soprattutto quando:
- la casa ha una struttura antica
- si interviene con rispetto, senza forzare
- si scelgono finiture semplici che non rubano la scena
Non è una scelta adatta a tutti, ed è giusto dirlo.
Richiede equilibrio, luce giusta e attenzione ai dettagli.
Ma quando è autentica, non stanca, perché non segue una moda: racconta un luogo.
Il valore delle cose semplici
Più questo spazio prende forma, più mi convinco di una cosa: le cose di una volta hanno un valore inestimabile.
Un po’ come il cibo dei poveri, quello fatto con poco, ma con intelligenza e necessità, che per me resta il più buono in assoluto, proprio per il suo gusto semplice e sincero.
Queste mura funzionano allo stesso modo: non cercano di stupire, ma riescono a emozionare.
“Alcune case non si scelgono una volta sola. Si scelgono di nuovo, quando capisci che possono crescere insieme a te.”
Ridare vita al piano di sotto non significa solo guadagnare spazio.
Significa onorarne la storia, scegliere di restare e trasformare ciò che già esiste.
Pietre, mattoni, volte a vista: non sono una moda, ma una memoria viva che continua a costruire futuro.
Hai mai fatto una scelta difficile legata a una casa?
O credi anche tu che alcuni luoghi meritino una seconda possibilità?
Se ti va, raccontamelo nei commenti 💚


Non tutti riusciamo a vdere otre quei muri voi ci. siete riusciti