C’è chi sfoglia riviste patinate, chi salva bacheche Pinterest con dedizione religiosa, e poi ci sono io.
Che arredo seguendo l’istinto, la disponibilità del momento e una certa inclinazione al recupero creativo.
Non so bene come definirlo, ma lo sento: il mio stile non ha un nome preciso. È un mix affettivo, libero, un po’ ribelle e molto vissuto.
E così è nato il mio Patchwork Creativo: una filosofia d’arredo fatta di intuizioni più che di regole, dove non tutto è perfetto… ma tutto ha un senso. Il mio.
Per anni ho cercato di capire a quale corrente estetica appartenessi: minimal? Si, ma non troppo. Boho? Troppo piumato. Shabby chic? Solo a piccole dosi.
E poi l’illuminazione: non dovevo infilarmi in uno stile. Dovevo crearlo.
Il mio stile è fatto così: nasce da ciò che trovo, da ciò che mi ispira, da ciò che mi serve davvero in quel momento.
Non sempre ho il tempo, non sempre ho il budget — ma ho le idee. E soprattutto, ho voglia di dare una seconda vita a ciò che altri considerano superfluo.
Oggetti nel mio stile:
Una valigia vintage che oggi custodisce coperte ma un tempo nascondeva viaggi.
Una sedia spaiata, riverniciata con un verde acqua che non si abbina a nulla, ma funziona.
Una lanterna, diventata compagna serale sul terrazzo.
Barattoli di vetro, un tempo sottaceti, oggi mini-vasi e porta cucchiai.
Uno specchio rotto, salvato e trasformato con un ramo d’ulivo e un po’ di colla: imperfetto ma poetico.
Progetto facile da provare:
Hai una vecchia cassetta di legno da frutta? Bene. Puliscila, scartavetrala, e con un po’ di colore (anche un avanzo andrà benissimo) trasformala in:
una mensola da bagno
un portariviste
un angolo erbe aromatiche in cucina
Oppure… lascia che sia lei a suggerirti cosa vuole diventare. Perché ogni oggetto, se ascoltato, ha un potenziale tutto suo. Basta dargli voce.
“Il mio stile? Come me: imperfetto, un po’ disordinato, ma decisamente autentico. E no, non so cucire, ma rattoppo sogni benissimo.”
Non ho formule magiche, solo un approccio libero e un po’ incasinato, come la vita.
Se anche tu non ti riconosci in uno stile preciso, forse sei solo in attesa di dare un nome tuo a ciò che sei.
Io il mio l’ho trovato: si chiama Patchwork Creativo.
Non sarà di moda. Ma è mio. E mi rappresenta in ogni dettaglio.
Nel prossimo articolo ti porterò in un piccolo viaggio tra gli stili d’arredo più conosciuti: dallo scandinavo al country, dallo shabby al moderno, per aiutarti a trovare quello che ti somiglia… o per confermare che sei anche tu un’amante del mix.
E tu, che stile hai? Ti riconosci in un nome preciso o anche tu componi con fantasia e pazienza un mosaico tutto tuo?
Hai mai trasformato qualcosa che stava per finire in discarica in un pezzo del cuore?
Scrivilo nei commenti: voglio conoscere il tuo angolo felice, la tua ispirazione del giorno, o il tuo recupero più folle!
Che poi, diciamolo: dalle piccole cose nascono le idee migliori 💚
