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Maternità: istruzioni non pervenute (ma va bene così?)

Posted on 15 Luglio 202521 Ottobre 2025 by RobyBell

C’è questo momento magico – lo chiamano “diventare mamma” – in cui la tua vita cambia per sempre. Ti dicono che sarà l’esperienza più bella della tua vita. E lo è.
Ma anche no.
Perché tra un “che dolce mentre dorme!” e un “non ti ha ancora dormito tutta la notte?”, ci sono chilometri di pannolini, crisi esistenziali sotto la doccia (quando c’è tempo per farla), e domande tipo: ma perché nessuno mi aveva avvisata?
Ecco. Questo è un elenco semi-serio, del tutto personale e ovviamente incompleto, di quelle cose che nessuno ti dice sulla maternità. E che forse è meglio così, altrimenti non ci proverebbe nessuno. Continua a leggere “Maternità: istruzioni non pervenute (ma va bene così?)”.

Quelle vecchie sedie in garage (e la meraviglia che potevano diventare)

Posted on 10 Luglio 202520 Ottobre 2025 by RobyBell

“La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le contempla.”
— David Hume

C’erano da anni, accatastate nell’angolo buio del garage.
Quattro sedie traballanti, la vernice scrostata, e un’aria malinconica, come certe cose che sembrano aver perso il loro posto nel mondo.
In fondo, erano solo vecchie sedie. Ma da qualche tempo ho imparato che “solo” è spesso la parola più ingiusta per descrivere ciò che è stato amato, usato, vissuto.

Avevo mille cose da fare, come sempre. I bambini da seguire, la casa da tenere in piedi, il più piccolo tra una poppata e un pisolino improvvisato.
Eppure quelle sedie mi chiamavano. Come se chiedessero una seconda possibilità.

Stavo quasi per portarle via, poi ho pensato: “E se invece provassi a ridare loro voce?”
A volte basta poco per cambiare sguardo: un po’ di tempo, un pennello, e la voglia di vedere cosa c’è dietro la polvere.

Le ho carteggiate piano, mentre il piccolo dormiva e la sorellona mi guardava curiosa:
“Le stai aggiustando per farle tornare belle, mamma?”
Già. Per farle tornare vive.

Ho scelto un colore caldo, accogliente, quello che ti fa venir voglia di sederti e restare un po’ di più.
E qualche imperfezione l’ho lasciata: racconta la loro storia meglio di qualunque smalto perfetto.

🛠️ Mini tutorial – Come ho ridato vita alle mie vecchie sedie

Occorrente:

Carta vetrata (grana media)
Pennello o rullo
Vernice a base d’acqua (io ho scelto un beige caldo)
Flatting opaco o cera protettiva (facoltativo)
Cacciavite o colla (per eventuali riparazioni)
Un pizzico di tempo e tanta voglia di creare

Passaggi:

  • Pulizia profonda
    Ho iniziato con una bella pulita, per togliere polvere e ragnatele del passato. Panno umido, niente fretta.
  • Carteggiatura
    Con carta vetrata ho tolto la vecchia vernice, lasciando il legno liscio ma non perfetto. Ogni graffio ha una storia.
  • Riparazioni veloci
    Una sedia traballava: un po’ di colla nei giunti e qualche vite stretta. Piccole cure, come per chi amiamo.
  • Pittura
    Due mani di vernice, con un po’ di pausa in mezzo. La seconda ha fatto la magia. Ho scelto un tono che sa di calma e luce.
  • Finitura
    Un velo di cera protettiva per durare nel tempo, senza togliere quell’effetto vissuto che tanto mi piace.

E se ci sono i bambini? Coinvolgerli può essere bellissimo (e divertente!)
I bambini, si sa, fiutano subito quando c’è qualcosa di speciale.
E questa volta non ho detto: “No, amore, mamma deve finire.” Ho detto: “Vuoi aiutarmi?”

Ecco qualche idea semplice per coinvolgerli:

Scegliere il colore insieme:
Propongo tre tonalità, così scelgono ma senza rischi decorativi esagerati (le mamme mi capiranno).
Un disegno segreto:
Sotto la sedia, un cuoricino, una stellina o il loro nome scritto con amore. Un piccolo gesto che resterà.
Un po’ di levigatura gioco:
Un angolino da grattare, come se fosse una missione segreta. L’importante è che si sentano parte del progetto.
Pennellate libere (in zone strategiche!)
Piccoli tocchi controllati: magari lo schienale o una gamba. E tanto entusiasmo.
Scoprire il prima e dopo insieme
Mostrare loro il risultato finale li rende fieri. E insegna il valore della pazienza e del prendersi cura.

Ora quelle sedie sono diventate protagoniste. Una accanto all’altra, con un cuscino sopra che le completa.
Ogni tanto mi siedo e mi ricordo che, come loro, anche noi abbiamo solo bisogno di uno sguardo nuovo.
Di un po’ di tempo, di amore, e di qualcuno che sappia ancora vedere la bellezza dove altri vedono solo “vecchio”.

E chissà cos’altro mi aspetta, lì in garage…
Perché le cose da buttare, a volte, sono solo storie che non abbiamo ancora raccontato.

 

C’è un angolo del garage, un oggetto dimenticato, una storia che aspetta di essere raccontata.
In questo articolo ti porto con me in un piccolo restyling casalingo che profuma di cura, pazienza e seconde possibilità.
Due vecchie sedie, qualche pennellata, mani piccole che aiutano e un po’ di polvere trasformata in poesia.
Perché a volte basta cambiare sguardo per ritrovare bellezza dove non pensavamo più di vederla.💚

La lavanda – 3/5: La zen del giardino (ma con carattere)

Posted on 7 Luglio 202520 Ottobre 2025 by RobyBell

Con la lavanda è stato amore al primo profumo.
Non ricordo bene dove ho comprato la prima piantina, forse in un momento di ottimismo o durante uno di quei giri al vivaio “solo per guardare”. Fatto sta che è finita in giardino quasi per caso, in un angolo dove non avevo grandi aspettative.
Pensavo: “Sta lì, se vive bene… se muore, pazienza.” Continua a leggere “La lavanda – 3/5: La zen del giardino (ma con carattere)”.

Dolci da fare con i bambini (senza impazzire… troppo)

Posted on 27 Giugno 202520 Ottobre 2025 by RobyBell

Per quei pomeriggi in cui serve una merenda, un’attività e un po’ di magia appiccicosa in cucina.

Premessa sincera
(tra farina e briciole ovunque)
Cucinare con i bambini è un atto di coraggio.
Un po’ come fare yoga in mezzo al salotto con Peppa Pig a tutto volume e un neonato che decide proprio in quel momento di fare pipì a fontana.

Eppure, ogni tanto, decidiamo di farlo.
Perché la cucina ha un potere speciale: trasforma il caos in ricordi. Anche se poi serve l’aspirapolvere industriale. Continua a leggere “Dolci da fare con i bambini (senza impazzire… troppo)”.

Quando i figli crescono

Quando i figli crescono (e tu vorresti solo un caffè caldo… o qualcosa di più forte)

Posted on 24 Giugno 202514 Ottobre 2025 by RobyBell

 Tra preadolescenza, neonati e bambine che fanno le mamme, la vita di una mamma diventa un mix esplosivo di emozioni. Ecco come si sopravvive con ironia, pazienza (quasi) e tanto amore.

Più che un caffè, a volte ci vorrebbe qualcosa di forte.
E non parlo solo del gin (anche se, ammettiamolo, l’idea ogni tanto fa capolino tra un capriccio e un “mammaaaa!” urlato in stereo da almeno tre stanze diverse).

Continua a leggere “Quando i figli crescono (e tu vorresti solo un caffè caldo… o qualcosa di più forte)”.

” La Vita non aspetta: salici sopra”

Posted on 22 Giugno 202517 Ottobre 2025 by RobyBell

Quante volte ci diciamo “non è il momento”?
Aspettiamo il giorno perfetto, il coraggio pieno, la sicurezza totale. Ma il tempo passa, e quel famoso momento… spesso non arriva mai.
Questo è un pensiero che nasce da dentro, da una consapevolezza maturata nel tempo: la vita è una sola, ed è bellissima anche nelle sue giornate più difficili.
Forse è ora di smettere di aspettare e iniziare a vivere davvero.
Senza se. Senza ma. Senza paura.

Continua a leggere “” La Vita non aspetta: salici sopra””.

“Di bobine, scale e altre storie d’amore (a basso budget)”

Posted on 19 Giugno 202515 Ottobre 2025 by RobyBell

“Chi ha detto che per cambiare casa bisogna cambiare casa? Basta cambiare sguardo… e magari dare una chance a quella vecchia sedia in cantina.”— Una che parla da sola davanti a mobili dimenticati.

Non servono grandi budget o mobili da rivista per dare personalità a una casa. A volte basta una vecchia scala e un po’ di fantasia. O una bobina. O una cementina colorata che fa il tifo per te dal pavimento.

La verità? Adoro recuperare. Oggetti, idee, spazi, possibilità.
Ci sono cantine che sembrano solo polverose… finché non ci metti dentro un po’ di immaginazione. Ed è così che negli anni ho raccolto pezzi sparsi, oggetti dimenticati che oggi abitano la nostra casa con la stessa dignità di un divano nuovo o di una libreria “instagrammabile”.

La nostra casa non è perfetta, ma ha una storia. I mattoncini a vista raccontano, le volte morbide e accoglienti abbracciano ogni stanza. C’è un passato che si fonde al presente in ogni angolo, tra il rustico e il creativo, tra il “l’ho trovato in cantina” e il “giuro che lo sistemerò presto”.

Come quella vecchia scala di legno, ora appesa alla parete del soggiorno, trasformata in pezzo d’arredo quasi per gioco (e quasi per disperazione: dove lo metto, dove lo metto… ah, sulla parete!).
Oppure le due bobine industriali, in attesa di una seconda vita: diventeranno presto un tavolo per la stanza di collegamento tra casa e giardino. Una specie di veranda sognante, tra cementine colorate, tazze di caffè e bambini che corrono. Magari anche qualche pianta (che proverò a non far morire).

Le idee non mancano.
Le finanze… eh, un po’ di più.
Ed è proprio per questo che voglio condividere qui, con chi magari si sente come me — piena di ispirazioni ma col portafoglio che tossisce — ogni piccolo passo.
Qualcosa nasce dalla mia testolina affollata, qualcos’altro arriva da spunti visti in giro e riadattati. L’importante è non fermarsi al “non si può fare”, ma provare. Tentare. Smontare, rimontare. E, soprattutto, metterci un po’ di cuore.

Non servono grandi risorse. Serve solo la voglia di guardare le cose con occhi nuovi, di sporcarsi le mani, di essere pazienti (soprattutto quando la colla a caldo decide di ribellarsi).
Perché da piccole cose nascono grandi idee, e la casa non è solo un luogo da abitare: è un luogo che può crescere con noi, raccontarci, farci sentire a casa — davvero.

Quindi se anche tu hai un mobile triste in un angolo o una parete bianca che ti fissa minacciosa, sappi che non sei sola. Io sono qui, con colla, trapano e ironia, pronta a dimostrare che con creatività e due lire si può fare molto più di quanto si pensi.

Ti va di provarci insieme?

 Progetto facile con oggetto recuperato

La scala che non scala più… ma decora!

Hai una vecchia scala di legno (di quelle a pioli, sbeccata ma ancora affascinante) che prende polvere in garage o in cantina?
Bene. È arrivato il suo momento di riscatto.

Cosa ti serve:
1 scala di legno (più è vissuta, meglio è)
Carta vetrata (grana media)
Un barattolino di impregnante o vernice trasparente (opzionale)
Ganci o staffe robuste per fissarla al muro
Filo di lucine, barattoli appesi, fotografie o piante finte (a piacere!)

Come si fa:
Dai una ripulita alla scala con carta vetrata, giusto per togliere lo strato di ragnatele e storie passate.
Se vuoi, puoi lasciarla al naturale oppure darle una mano di vernice trasparente per ravvivare il colore del legno.
Fissala alla parete in orizzontale (o anche in verticale se vuoi un effetto più scenico).

Divertiti a decorarla: puoi usarla come supporto per:

appendere plaid e coperte,
infilare fili di lucine,
appendere fotografie con mollette,
appoggiare barattoli di fiori secchi o finti.

Bonus :
Se la scala è piccola e leggera, può anche diventare un originale porta-asciugamani in bagno!

“Ogni oggetto dimenticato merita una seconda possibilità… anche quelli che pensavi servissero solo a salire più in alto.”

Alla prossima puntata…

Se anche tu hai un oggetto dimenticato che ti chiama dal fondo della cantina o un angolino della casa che ti guarda in attesa di una svolta, resta con me.

Nella prossima puntata (sì, mi piace pensarla proprio così, a episodi!) ti porto dentro un nuovo pezzetto del nostro mondo: un progetto in corso, un’idea in cantiere o, più probabilmente, una cosa iniziata e non ancora finita… ma piena di cuore.

Perché, diciamocelo: non serve la perfezione, serve passione.
E magari un po’ di colla a caldo.

Ci leggiamo presto?
Dimmi la tua qui sotto nei commenti!
Io ti aspetto, con le mani sporche di vernice e il sorriso di chi crede che, con poco, si possa fare tanto.💚

Il Rosmarino – 4/5: Il tipo tosto che non ha bisogno di troppe attenzioni

Posted on 16 Giugno 202514 Ottobre 2025 by RobyBell

 Perché l’ho scelto

Quando ho piantato il mio primo rosmarino, confesso: non era una mossa studiata. Mi piaceva il profumo, immaginavo di usarlo nelle patate al forno e… beh, mi sembrava resistente. Il rosmarino una specie di pianta spartana, capace di arrangiarsi anche se io dimenticavo di darle un minimo sindacale di attenzioni.

Non so se sia stato amore a prima vista, ma da allora ci facciamo compagnia. Lui cresce, io mi sento fiera di lui (e un po’ anche di me).

 

 Come prendersene cura (senza impazzire)

  • Ama il sole – più ne prende, meglio sta. Un posto ben esposto è perfetto.
  • Poco assetato – innaffialo solo quando il terreno è asciutto. Se dimentichi l’annaffiatoio ogni tanto, lui non si offende.
  • Terreno leggero e drenato – detesta i ristagni d’acqua. Se sta in vaso, assicurati che dreni bene.
  • Taglialo con amore – una potatina leggera ogni tanto lo tiene ordinato e felice.
  • Un po’ di protezione d’inverno – se le temperature crollano, fagli un favore: coprilo o mettilo al riparo.

 

 I suoi drammi (quando decide di farsi notare)

Foglie gialle? Sta cercando di dirti qualcosa: troppa acqua, troppo poca, o magari troppo buio.
Insetti fastidiosi come afidi e acari? Una bella doccia con acqua e sapone di Marsiglia e torna a sorridere.
Muffe o funghi? Probabile colpa dell’umidità. Arieggia il terreno e lui si riprende.

 

 Perché non puoi non amarlo

Oltre a essere robusto, il rosmarino ha una marcia in più: il profumo. Ti basta una passeggiata in giardino per sentire quell’aroma deciso che sa subito di cena gustosa in arrivo.

E in cucina? Va ovunque: carne, patate, focacce… e se sei in vena creativa, anche nei cocktail! (Sì, lo so, mi sto montando la testa, ma il rosmarino dà soddisfazioni).

Se il tuo rapporto con le piante è più o meno una lunga lista di “ci ho provato, ma…”, il rosmarino potrebbe sorprenderti. È il tipo che non ti fa pesare i tuoi errori e ti fa fare bella figura con gli ospiti.
In pratica: il partner ideale, ma con radici.

E se anche il tuo rosmarino dovesse dare forfait… tranquilla: succede anche ai migliori (e alle migliori di noi). L’importante è non mollare, ridere dei rami secchi e riprovarci. Tanto lo sappiamo: prima o poi, una pianta ci amerà davvero. O almeno sopravvivrà abbastanza da farcelo credere! 😉💚

Ricette light (ma buone!) per mamme che vogliono tornare in forma… senza impazzire

Posted on 13 Giugno 202514 Ottobre 2025 by RobyBell

Io so benissimo cosa vuol dire dopo tre gravidanze.
Il corpo cambia, eccome se cambia. E sì, lo sappiamo tutte che è per un’ottima ragione — abbiamo dato la vita! Abbiamo creato degli esserini meravigliosi (ok, meravigliosi quasi sempre 😅), ma questo non toglie che siamo anche donne. Continua a leggere “Ricette light (ma buone!) per mamme che vogliono tornare in forma… senza impazzire”.

“I se, i ma… e tutto ciò che ci rende umane”

Posted on 10 Giugno 202515 Ottobre 2025 by RobyBell

Ci sono giorni in cui la mente non si ferma.
Giriamo in tondo tra pensieri, rimpianti e domande senza risposta.
“E se avessi fatto diversamente?” “E se fossi stata un’altra?”
Ma poi arriva un momento — magari silenzioso, magari stanco — in cui ci chiediamo:
“Ha davvero senso continuare a guardare indietro?”
Questo articolo nasce da lì.
Dal bisogno di fermarsi, di accogliere ciò che siamo, con tutte le imperfezioni, i passi falsi, i cambi di rotta.

Perché forse, smettere di rincorrere i “se” e i “ma” è il primo passo per tornare a respirare.

É nei momenti emotivamente difficile che i pensieri viaggiano.
É in quei momenti che spesso cerchiamo risposte a domande che forse nemmeno esistono.
Si  rimugina, si guarda indietro nel passato…

“Se avessi agito in modo diverso? Se avessi avuto il coraggio di affrontare le cose in modo diverso? Se fossi stata io diversa forse non avrei fallito….!
Ha veramente senso porsi tutte queste domande?
Perché non proviamo invece a darci alcune risposte.

Ad esempio:

  • Se avessi agito in modo diverso non vivresti oggi nel bagaglio questa esperienza.
  • Se non avessi fallito e commesso errori non saresti la persona che sei diventata oggi dopo quel fallimento .
  • Se fossi stata diversa semplicemente non saresti TU.

Non possiamo cambiare il passato, non possiamo cancellarlo, possiamo però vivere il presente ed immaginare e cercare di raggiungere un futuro all’altezza delle nostre aspettative.

Allora prendiamo il bello e il brutto del nostro vissuto, dei nostri fallimenti, delle nostre esperienze e andiamo avanti cercando di farlo al meglio.💚

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