Il punto di vista.
Se ti sei mai sentito solo a capire il tuo punto di vista, o hai faticato a spiegarlo agli altri, allora questa lettura è per te: forse non ti darà la soluzione, ma magari ti strapperà un sorriso. O una pacifica resa.
Altro non è che un modo educato di cercare di piazzare la propria opinione nel cervello altrui. A volte con delicatezza, altre con una foga che manco una televendita.
Ti è mai capitato di provare – magari con garbo, magari con passione – a dire la tua, con la speranza non solo di essere ascoltato, ma addirittura compreso?
Peccato che, per quanto semplice e logica ci sembri la nostra visione, spesso davanti a noi troviamo un muro. Di gomma.
Perché? Perché quello che vedo io, difficilmente è quello che vedi tu. Basta anche solo spostarsi di un passo per cambiare tutto.
Ed è lì che arriva il dubbio: Ma non sarà tempo perso?
Sì. A volte lo è.
L’unico frutto che ottieni è un cervello più leggero.
Una soddisfazione tutta tua.
Quindi, vale la pena?
Ci ho messo un po’. Anni, direi. Trentasette per l’esattezza.
E ho trovato la mia strategia.
Ascoltare. Annuire. Tacere.
Tacere a lungo.
Che detta così sembra rassegnazione, ma in realtà è autocura: una pausa per il sistema nervoso, un regalo per le giornate già piene.
E se poi proprio non riesco a trattenermi, scrivo.
Che almeno la mia opinione, anche se non salva il mondo, salva me.
Ti ritrovi in queste parole o hai un’altra storia da raccontare? Scrivici qui sotto, sono curiosa! 💚
