Ci sono piatti che non sono solo ricette, ma attese.
Da bambina, l’arrivo a casa dei miei nonni aveva sempre lo stesso profumo: quello della Suppa Gallurese. Sapevo che ad accoglierci c’era lei, preparata con calma, rispetto e amore da mia nonna Francesca. Era il piatto delle feste, delle tavole piene, delle voci che si sovrappongono e delle mani che si allungano per il bis.
La Zuppa gallurese è una ricetta della tradizione sarda, tramandata di madre in figlia. Forse non esiste “la” versione originale, ma esistono le versioni di famiglia. Questa è la nostra.
Una tradizione che parte dal pane
Mia nonna Francesca iniziava sempre dallo stesso gesto:
apriva le spianate, (il pane tipico della nostra zona) e le lasciava seccare per qualche giorno nei suoi cesti sardi. Quel tempo di attesa faceva già parte della ricetta.
Quando il pane era pronto, iniziava la preparazione “a festa”.
Il brodo, intenso e profumato, era di pecora, anche se mia mamma oggi usa spesso quello di gallina, più delicato ma comunque rispettoso della tradizione.
Il segreto stava tutto negli strati: spianata, brodo, formaggio. Con attenzione, senza fretta, senza mai far “annegare” il pane. La Suppa Gallurese non deve sguazzare, deve assorbire.
Ingredienti:
Spianate sarde seccate (quantità a seconda della teglia)
Brodo di pecora (in alternativa, brodo di gallina)
Formaggio peretta (chiamata anche zucchitta)
Formaggio grattugiato misto
Prezzemolo tritato
Pepe nero
Sale (solo se necessario, dipende dal brodo)
Procedimento:
Apri le spianate e lasciale seccare per qualche giorno. Una volta pronte, disponile sul piano di lavoro.
Prepara un brodo di pecora ben saporito. Deve essere caldo al momento dell’assemblaggio.
Preparare il formaggio
In una ciotola mescola:
La peretta (o zucchitta), il formaggio grattugiato, il prezzemolo tritato e il pepe.
Tieni da parte.
Come comporre La zuppa Gallurese
Adagia il primo strato di spianata in una teglia.
Bucherella con un coltello per facilitare il passaggio del brodo.
Versa il brodo caldo, quanto basta per farlo assorbire.
Aggiungi uno strato abbondante di formaggio.
Continua così, alternando pane, brodo e formaggio, fino a esaurire gli ingredienti.
Ultimo strato concludi con un generoso strato di formaggio.
Inforna a forno caldo finché la superficie non diventa ben dorata e si forma quella crosticina croccante ( per le nostre teglie abbondanti ci vogliono 45min a 200C°) ho l’acquolina solo a pensarci.
“Le ricette di famiglia non si misurano, si ricordano”
Non so se questa sia la ricetta originale della Suppa Gallurese.
So però che è la nostra, quella che parla di nonne, di feste, di tavole allungate e di silenzi pieni mentre si mangia. Ed è questo, forse, l’ingrediente più importante.
E tu?
Hai anche tu un piatto che non può mancare durante le feste?
Una ricetta che sa di casa, di infanzia o di qualcuno che non c’è più ma continua a cucinare con te?
Raccontamelo nei commenti: le tradizioni, quando si condividono, diventano ancora più buone. 💚
