Quest’anno dicembre è arrivato in fretta, insieme alle prime gelate che hanno messo a dura prova il mio giardino.
Come ogni inverno ho tirato fuori il telo protettivo, quello che chiamo affettuosamente “da sposa” per coprire le piante più delicate.
Ma questa volta non sembrava bastare. Le Surfinie, che incredibilmente avevano ancora qualche fiore nonostante il freddo, iniziavano a cedere e anche le piante grasse iniziavano ad ingiallirsi, loro che sono state sempre così affidabili, sembravano ammosciarsi giorno dopo giorno.
È stato in quel momento che ho preso una decisione: acquistare una serra da balcone per proteggerle davvero. Non sapevo bene come funzionasse, ero alle prime armi, ma appena l’ho montata è successa una piccola magia. Le piante hanno iniziato a riprendersi, qualcuna addirittura a fiorire. Così ho capito che forse era il momento di informarmi e di condividere quello che sto imparando con chi, come me, si ritrova con una serra nuova e mille dubbi: quanto devo annaffiare? Devo annaffiare? Come si gestisce una serra in inverno?
Perché la serra fa “miracoli” in inverno
Le mini-serre creano un microclima stabile: niente gelo improvviso, niente vento, niente umidità eccessiva. Le piante non subiscono sbalzi di temperatura e questo, da solo, spesso basta a farle riprendere.
È per questo che le tue Surfinie e le piante grasse hanno iniziato subito a reagire: hanno smesso di “sopravvivere” e hanno ricominciato a crescere.
Annaffiatura in serra: ogni quanto e quanta acqua?
Qui arriva la parte che confonde tutti, me per prima.
In inverno, dentro una serra, le piante:
Richiedono molta meno acqua, ma non vanno lasciate completamente asciutte e bisogna osservare più il terriccio che il calendario.
Regola pratica semplice:
Controlla il terriccio una volta a settimana. Se i primi 2-3 cm sono asciutti, dai un filo d’acqua. Se è ancora umido, non annaffiare.
Per le piante grasse nella serra:
una piccola annaffiatura ogni 20–30 giorni è più che sufficiente.
Per piante fiorite più delicate (come Surfinie o Begonie che tentano di sopravvivere): un’annaffiata leggera ogni 10–15 giorni, solo se il terriccio lo chiede.
Ventilazione: la cosa che nessuno dice ma che evita muffe e marciumi.
La serra va aperta ogni tanto, anche in inverno.
Basta: 10–20 minuti nei giorni senza vento
oppure una piccola apertura laterale per far circolare l’aria
Questo evita condensa eccessiva, che può portare muffe e marciumi.
Errori comuni (che ho già rischiato di fare anch’io)
Annaffiare troppo “perché sono in serra” → sbagliato.
Chiuderla ermeticamente per giorni → l’umidità resta intrappolata.
Mettere piante troppo diverse insieme (succulente + piante molto idrofile).
Non sollevare i vasi da terra, dove il freddo è più forte.
Quali piante stanno meglio in serra a dicembre:
Surfinie e petunie che stanno “resistendo” Begonie, Gerani, Fucsie.
Aromatiche più delicate come Basilico o Menta, io ho messo anche la Salvia
Tutte le piante grasse e succulente
“A volte alle piante basta poco: un po’ di calore, un riparo dal vento e la pazienza di chi le guarda ogni giorno.”
La mia serra è arrivata per necessità: il freddo era troppo e il vecchio telo non bastava più. Ma si è trasformata in una piccola lezione di cura quotidiana. Ho scoperto che non serve essere esperti per proteggere le piante in inverno: basta osservare, capire il ritmo diverso della stagione e imparare a dare meno, meno acqua, meno stress, meno sbalzi.
Se anche tu hai messo le piante in serra e ti stai chiedendo se stai facendo tutto giusto, sappi che è normale. Si impara strada facendo, anche io ho ancora tanto da imparare 😉
E ogni fioritura inaspettata è la conferma che sei sulla strada giusta.
Tu hai mai provato una serra invernale?
Hai dubbi, domande o piante che non sai se mettere dentro o lasciare fuori?
Scrivimi nei commenti: e confrontiamoci insieme 💚
