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La Stella di Natale: guida semplice per far sopravvivere la regina delle feste

Posted on 24 Novembre 202520 Novembre 2025 by RobyBell

A un mese dal Natale, non posso che parlare di lei: la Stella di Natale, la protagonista silenziosa che, appena entra in casa, fa partire ufficialmente il mood natalizio.
Certo, le prime luminarie si vedono già da novembre, i negozi hanno iniziato con le musichette che ti seguono anche nel parcheggio, e al supermercato trovi panettoni come se fossero beni di prima necessità.
Ma niente, niente, segna davvero l’inizio delle feste come lei: elegante, fiera, un po’ diva, la mia preferita tra gli addobbi viventi.

La stella di Natale (o Euphorbia pulcherrima, per chi vuole fare colpo) è una pianta che sa farsi amare… e temere.
Bellissima quando la compri, meno quando inizia a perdere foglie come se stesse vivendo un suo dramma interiore.

Quindi ecco la guida semplice, realistica e adatta anche a chi, come me, ogni anno giura: “Questa volta NON la faccio morire”.

Come scegliere la pianta giusta

  • Preferisci quelle con foglie ben compatte e senza macchie.
  • Tocca la terra: se è zuppa, lasciala lì. Se è secca da deserto del Sahara, idem.
  • Evita quelle vicino alle porte automatiche del negozio: hanno già preso più spifferi di un balcone a gennaio.

Dove metterla in casa

  • Ama la luce, ma non il sole diretto (un po’ come tutte noi quando ci becchiamo una foto alle 14:00).
  • Evita termosifoni e correnti d’aria: sono il suo peggior nemico.
  • Le piace il tepore: 18/22 gradi è la sua comfort zone.Come annaffiarla senza stressarla

Poco e bene: una volta a settimana.

  • Niente ristagni d’acqua: non è una ninfea.
  • Se le foglie cadono, non è detto che sia colpa tua. O sì. Ma non giudico.
  • Come farla durare anche dopo Natale

Leggenda vuole che si possa mantenere e far rifiorire l’anno successivo, (non so come, ma io quest’anno ci sono riuscita, anche se al momento ha solo foglie verdi) 🤨
È vero. Ma servono costanza, pazienza, un minimo di spirito botanico zen e un po’  di… ci siamo capiti, fortuna!

Come mantenerla :

Da fine febbraio a marzo, puoi potarla.

  1. Individuare i rami da potare: Se la pianta ha perso molte foglie, è il momento ideale. Se ha ancora un bell’aspetto, si può aspettare ancora un po’.
  2. Eseguire i tagli: Accorciare i fusti lasciando circa 10-15 centimetri dalla base. Assicurarsi di lasciare almeno due o tre nodi (le protuberanze da cui spuntano le foglie) su ogni ramo.
  3. Tagliare sopra un nodo: Effettuare il taglio appena sopra un nodo o una gemma (da cui ripartirà la vegetazione), preferibilmente con un’inclinazione di 45 gradi.
  4. Tamponare il lattice: Subito dopo il taglio, tamponare delicatamente la ferita con della carta assorbente o del cotone per limitare la fuoriuscita del lattice tossico.
  5. Rimuovere rami secchi: Eliminare completamente eventuali rami secchi o danneggiati. 

La stella di natale in questo periodo è a riposo vegetativo, in questo modo potrai anche rinvasarla in uno spazio più ampio e un terriccio più fresco.

A ottobre, se sei particolarmente diligente, va tenuta al buio per circa 12-14 ore al giorno per almeno 8 settimane , vedrai che le brattee (foglie) torneranno rosse . ( Io l’ho scoperto dopo, ecco perché la mia è rimasta verde)😅
Tu magari avrai più fortuna.

“Le piante ci ricordano che la cura quotidiana crea bellezza, anche quando non ci sembra di fare abbastanza.”

La stella di Natale è molto più che un semplice regalo dell’ultimo minuto: porta calore, colore e un pizzico di magia nelle nostre case.
È una di quelle presenze che non parlano, ma raccontano del Natale che si avvicina, dei piccoli riti che ripetiamo ogni anno, e del desiderio di rendere speciali anche i gesti semplici.

E tu?
Hai già portato una stella di Natale in casa?
Se sì, come sta andando la convivenza?
Raccontamelo nei commenti: consoliamoci (o festeggiamo) insieme.💚

“Chiedo umilmente scusa ai giardinieri esperti per eventuali errori o imprecisioni, ma spero che questa guida possa essere utile a chi, come me, ha ancora il pollice verde in fase di sperimentazione verso queste creature meravigliose” . Ovviamente si accettano critiche costruttive e consigli pratici 😉

Categoria: Vita all’aperto (con risorse limitate)

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