C’è chi sogna il rumore della città e chi invece si sveglia solo al canto dei galli (letteralmente). Ma come si fa a scegliere tra casa in città o casa in campagna? Non è solo una questione di metri quadrati o panorama: è una decisione che cambia il ritmo della vita, le abitudini e a volte, anche il carattere.
Io, per esempio, ci ho messo un po’ a capirlo.
Il mio percorso tra città e campagna:
Sono nata a Torino, cresciuta tra i palazzi e i suoni del centro, dove abitavo con i miei genitori fino ai miei sette anni. Poi, a seguito della loro separazione, io e mia mamma ci siamo trasferite in Sardegna, a Sedini , il paese dove lei è nata e che, ancora oggi, considero “casa” nel senso più profondo della parola.
Da lì in poi, la mia vita è stata una specie di valigia aperta: spostamenti, cambi di scenario, qualche parentesi più o meno felice…
(Tranquilli, non sto per trasformare questo articolo in una telenovela sarda-piemontese: prometto che arrivo al punto prima della pausa pubblicitaria!)
Oggi vivo quasi in città. Dico quasi perché abito nelle campagne di Leinì, dove l’aria profuma ancora di verde… e ogni tanto, anche di letame, profumo che, devo ammettere, non è esattamente Chanel N°5, ma fa parte del pacchetto “vita autentica”.
È un compromesso perfetto: sono a due passi da Torino, ma abbastanza lontana da non dover sentire il traffico al posto dei grilli.
La vita in campagna mi regala spazi, silenzio (più o meno: con quattro bambini in casa è un concetto relativo) e quella sensazione di respiro che la città, per me, non potrà mai dare.
Ma capisco bene anche chi la pensa diversamente.
C’è chi ama la casa in città, la comodità di avere tutto a portata di mano, la luce dei lampioni e i rumori familiari del traffico che diventano quasi una ninna nanna urbana.
E poi c’è chi, come me, preferisce un panorama fatto di alberi e cieli larghi, dove il tempo sembra scorrere un po’ più lentamente, anche se in realtà non lo è affatto, specialmente tra panni stesi e bambini da gestire.
Guida pratica: casa in città o casa in campagna?
Sfoglia i pro e i contro e valuta cosa è davvero importante per te (non per la vicina, non per Instagram).
Casa in città
- Pro: servizi, scuole, negozi e ospedali vicini
- Pro: trasporti pubblici e meno auto
- Pro: più opportunità di lavoro e socialità
- Contro: case più piccole e più care
- Contro: rumore, traffico, poco verde
- Contro: ritmo più frenetico
Casa in campagna
- Pro: più spazio, giardino, orto (e bambini che possono correre)
- Pro: aria più pulita e ritmi più umani
- Pro: spesso costi più bassi
- Contro: devi spostarti per tutto (serve l’auto)
- Contro: possibile isolamento, soprattutto con bambini piccoli
- Contro: manutenzione di casa e terreno
Come decidere velocemente
Se lavori in città o hai figli che devono andare spesso a scuola/attività: è più comoda la città.
Se lavori da casa, cerchi spazio e vuoi rallentare: è più adatta la campagna o la cintura.
Se non vuoi rinunciare a nulla: cerca una zona di confine (come ho fatto io 😉).
👉 In sintesi:
La città è per chi ama l’energia e la comodità.
La campagna è per chi cerca spazio, respiro e un po’ di silenzio (anche se non sempre ci riesce).
“Il luogo perfetto non è dove vivi, ma dove riesci finalmente a respirare.”
Le mie conclusioni
Quindi, casa in città o casa in campagna?
Io ho scelto la seconda, con un piede nella prima. Mi piace l’idea di vivere dove il tempo ha ancora un profumo, anche se, a volte, è quello del letame. 😅
E tu? Dove ti senti più a casa? Tra le luci della città o sotto un cielo pieno di stelle? Raccontamelo nei commenti: magari la tua esperienza potrà aiutare qualcuno a trovare la propria direzione (e magari anche il proprio panorama ideale).💚

Un cielo pieno di stelle