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Bambini di oggi: la fretta di diventare grandi tra curiosità e confusione

Posted on 4 Novembre 202527 Ottobre 2025 by RobyBell

Non so se capita anche a voi, ma a me ultimamente fa paura vedere quanta fretta abbiano i bambini nel voler diventare grandi. Li osservo: a scuola, al parco, nelle loro conversazioni e mi sembra di rivedere me alla loro età… solo che allora il mondo era un po’ più lento.
Oggi invece tutto corre: le mode, i video, le parole, le curiosità. E anche quando cerchiamo di proteggerli, spesso arrivano comunque informazioni da altri canali, da compagni, da internet, da mondi che non dovrebbero ancora appartenergli.

Di recente, a scuola, si è parlato proprio di questo. Le maestre ci hanno raccontato quanto sia difficile gestire i ragazzi di oggi, soprattutto quelli delle ultime classi delle elementari. Bambini di dieci anni che hanno già un linguaggio e atteggiamenti molto diversi da quelli di qualche anno fa.
Giocano in modo più fisico, a volte aggressivo e le parole che si scambiano possono ferire più di un spintone.
È cambiato qualcosa e non credo solo in loro, ma nel mondo che li circonda.

Da madre spaventata

Io cerco di fare la mia parte: in casa il dialogo è un perno importante, non ci sono argomenti tabù. Mia madre lo faceva con me, con semplicità ma con fermezza. E io cerco di fare lo stesso con i miei figli: ascoltarli, capire da dove arrivano certe domande, non scappare davanti a temi scomodi.
Ma oggi non è semplice.
Quando tuo figlio di dieci anni ti fa domande su argomenti che nemmeno pensavi potesse conoscere, ti rendi conto che qualcosa è cambiato. E la cosa più disarmante è scoprire che, spesso, sa già troppo e nei dettagli.
In quei momenti cerco di mantenere la calma, spiegare che non tutto ciò che incuriosisce è adatto alla loro età, che alcune cose, se affrontate troppo presto, rischiano solo di confondere.
Però, dentro, un po’ di paura resta.

E poi c’è un’altra questione: noi genitori

Non tutte le mamme sono pronte al dialogo, soprattutto quando si tratta del “proprio figlio”.
Quante volte abbiamo sentito dire: “Mio figlio? No, impossibile!”
Io non riesco a escludere nulla, perché so che i nostri figli non sono gli stessi dentro e fuori casa  e va bene così, fa parte della crescita. Ma negare ogni possibilità di errore non li aiuta, anzi.
Rischiamo di ritrovarci un giorno davanti a degli estranei.
Io, invece, voglio sapere. Voglio avere l’opportunità di capire se sbagliano, perché solo così posso aiutarli a raddrizzare il tiro.

“Non possiamo proteggere i nostri figli da tutto, ma possiamo insegnare loro a riconoscere il bene, anche quando intorno è pieno di confusione.”

Viviamo in un tempo in cui l’innocenza dura poco, ma il nostro compito come genitori, educatori, adulti, resta quello di difenderla il più possibile.
Non serve alzare muri, ma costruire ponti di fiducia.
E anche se non sempre abbiamo le risposte giuste, vale la pena continuare a cercarle insieme a loro, passo dopo passo.

E voi? Come vivete questo tema con i vostri figli?
Vi è mai capitato di restare spiazzati da una domanda o da un racconto “troppo grande” per la loro età?💚
Se ti va, raccontamelo…

Categoria: La Tribù Felice

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