Ho iniziato a lavorare che ero poco più di una ragazzina.
Non per obbligo, ma per quella voglia ostinata di indipendenza che certe persone hanno fin da piccole.
Non avevo grandi titoli di studio né aspettative da carriera, quindi mi sono sempre adattata, cercando comunque di fare del mio meglio.
E così è stato, finché non sono diventata mamma.
Perché sì, la maternità ti cambia la vita, ma soprattutto ti cambia la prospettiva e nel mio caso anche gli orari, la lucidità mentale e il concetto stesso di “tempo libero”.
Quando la maternità diventa una corsa a ostacoli
Con l’arrivo di Elia, il mio primo figlio, la mia routine è diventata una missione da film d’azione: lavoravo in un ipermercato con orari improbabili, uscivo all’alba e tornavo spesso la sera tardi.
Per fortuna avevo una piccola squadra di supereroi a supporto: il papà con orari flessibili, i nonni che si alternavano come turnisti e il Nido Arcobaleno di Leinì, che ancora oggi ricordo con affetto (e un pizzico di nostalgia per quelle educatrici sante).
Poi è arrivata Cloe, e con lei una nuova consapevolezza: non potevo continuare così. Dopo la maternità, ho preso la decisione più difficile ma più giusta per me, dare le dimissioni.
Quel lavoro mi aveva dato tanto, ma non riuscivo più a conciliare tutto senza perdere pezzi.
Qualche anno dopo, iscrissi anche Cloe allo stesso nido (certe certezze non si toccano!) e iniziai a cercare un impiego part-time che mi permettesse di contribuire senza rinunciare completamente a me stessa.
Cambiare vita, di nuovo
Gli anni però passano, le esigenze cambiano e la vita, come sempre, sorprende.
Nel mio caso, con una separazione, un nuovo amore e infine un nuovo inizio. Quello con Rino, il mio compagno e con il nostro piccolo Imai, che ha completato questa nuova, bellissima confusione, che chiamiamo famiglia.
Rino lavora nel web, ha una sua azienda (devAPP) e una start-up, un progetto che in pochi anni gli ha permesso di raggiungere traguardi importanti: devACADEMY.it, una piattaforma che forma nuovi programmatori.
E proprio da quella realtà, la sua realtà, sta nascendo la mia occasione di rinascita.
Se non ci fosse stato lui a crederci (e a credere in me, ancora di più), probabilmente non avrei mai avuto il coraggio di buttarmi in qualcosa di così lontano da ciò che ero sempre stata.
Così, quasi per gioco, è nato RobyBell; un piccolo spazio che oggi è diventato un progetto a tutti gli effetti, e che mi sta permettendo di fare qualcosa che amo davvero: scrivere.
Da lì, il passo è stato naturale: ho iniziato a studiare per diventare copywriter, con la stessa voglia di indipendenza che avevo da ragazzina, ma con uno sguardo nuovo, più maturo, più consapevole.
Crescita personale (davvero personale)
Oggi si parla tanto di “crescita personale”, ma nella mia esperienza non ha niente a che vedere con corsi, guru o mantra da ripetere davanti allo specchio.
È qualcosa di molto più concreto: è riuscire a ritagliarsi un piccolo spazio per sé in mezzo al caos quotidiano, è non sentirsi in colpa se si vuole qualcosa di più, è accettare che cambiare idea o dire “basta” non è un fallimento, ma una forma di coraggio.
Nel mio caso, la crescita personale è iniziata quando ho smesso di voler tornare “quella di prima” e ho cominciato a conoscermi per quella che ero dopo.
“A volte la rinascita non arriva con un colpo di scena, ma con una spinta gentile nella direzione giusta.”
Le mie conclusioni:
La maternità mi ha insegnato a rallentare, a riscoprirmi e a smettere di definirmi solo attraverso un ruolo.
Mi ha fatto capire che la forza non è nel fare tutto, ma nel scegliere cosa fa davvero per me.
E oggi, guardando indietro, sorrido: la ragazza che voleva solo essere indipendente non sapeva che un giorno avrebbe trovato libertà e realizzazione proprio dentro a un mondo completamente nuovo.
Ti ritrovi anche tu?
Ti sei mai ritrovata in quella fase in cui non sai bene chi sei, ma senti che qualcosa dentro di te sta cambiando?
Magari anche stai solo iniziando la tua “crescita personale post maternità” quella fatta di tentativi, sogni piccoli ma veri, e la voglia di sentirti viva di nuovo.
Scrivimi nei commenti: perché certe rinascite, a dirla tutta, fanno molto meno rumore di quanto meritino.💚
