Ci sono giorni in cui la mente non si ferma.
Giriamo in tondo tra pensieri, rimpianti e domande senza risposta.
“E se avessi fatto diversamente?” “E se fossi stata un’altra?”
Ma poi arriva un momento — magari silenzioso, magari stanco — in cui ci chiediamo:
“Ha davvero senso continuare a guardare indietro?”
Questo articolo nasce da lì.
Dal bisogno di fermarsi, di accogliere ciò che siamo, con tutte le imperfezioni, i passi falsi, i cambi di rotta.
Perché forse, smettere di rincorrere i “se” e i “ma” è il primo passo per tornare a respirare.
É nei momenti emotivamente difficile che i pensieri viaggiano.
É in quei momenti che spesso cerchiamo risposte a domande che forse nemmeno esistono.
Si rimugina, si guarda indietro nel passato…
“Se avessi agito in modo diverso? Se avessi avuto il coraggio di affrontare le cose in modo diverso? Se fossi stata io diversa forse non avrei fallito….!
Ha veramente senso porsi tutte queste domande?
Perché non proviamo invece a darci alcune risposte.
Ad esempio:
- Se avessi agito in modo diverso non vivresti oggi nel bagaglio questa esperienza.
- Se non avessi fallito e commesso errori non saresti la persona che sei diventata oggi dopo quel fallimento .
- Se fossi stata diversa semplicemente non saresti TU.
Non possiamo cambiare il passato, non possiamo cancellarlo, possiamo però vivere il presente ed immaginare e cercare di raggiungere un futuro all’altezza delle nostre aspettative.
Allora prendiamo il bello e il brutto del nostro vissuto, dei nostri fallimenti, delle nostre esperienze e andiamo avanti cercando di farlo al meglio.💚
