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Vivere lentamente in un mondo che corre: la mia rivoluzione a passo di lumaca

Posted on 27 Luglio 202517 Novembre 2025 by RobyBell

Viviamo tutti dentro a una centrifuga.
Corri di qua, corri di là. Rispondi ai messaggi mentre cucini, ascolti un podcast mentre stendi, fai la spesa mentre pensi a cosa dimenticherai.

Poi arriva quel momento: uno stop. Una pausa.
A volte imposta dal corpo, a volte dal cuore.
Nel mio caso, è arrivata con la maternità.
E lì ho cominciato a chiedermi:

E se rallentassi davvero? Anche se il mondo va a 300 all’ora?
Spoiler: non è stato facile. Ma ho iniziato, con piccoli passi… da lumaca.

1. “Fai presto” non è più il mio mantra
Per anni ho avuto il riflesso automatico del “sbrigati”.
Dovevo essere produttiva, efficiente, instancabile.
Poi sono arrivati i bambini. E con loro, il rallentamento forzato.
All’inizio mi sembrava di impazzire.
Ora… un po’ meno.

Ho imparato che non devo riempire ogni minuto.
Posso stare nel silenzio.
Posso dire “no” senza sentirmi in colpa.
Posso anche stare ferma.
Sì, ferma.

2. Lo slow living è più una filosofia che una moda
Non ho lasciato tutto per vivere in una baita tranquilla.
Anche se… a volte ci penso.
Lo slow living, per me, è diventato un modo per chiedermi:

“Cosa mi serve davvero?”

È smettere di fare per dovere, e iniziare a fare per sentirmi meglio.
È scegliere: meno notifiche, più sguardi.
Meno liste di cose da fare, più momenti da ricordare.

E soprattutto, ho capito una cosa:

Nessuno ci darà un premio per la casa perfetta o la cena da chef.
Ma la vera vittoria?
È essere presenti. È fare una cosa per volta.
È avere ancora un po’ di sanità mentale a fine giornata.

Meglio una casa disordinata con una mamma viva, vera e sorridente,
che una casa linda con una mamma a un passo dal pianto isterico.
Multitasking? No grazie. Una cosa per volta, e magari anche con calma.

3. Cose semplici che faccio per rallentare (senza diventare un’eremita)
Al mattino, prima di prendere il telefono, respiro. Tipo proprio mi ricordo che sono viva.
Porto i bambini fuori, senza l’ansia da “dobbiamo arrivare da qualche parte”.
Cucino con calma (quando si può). E quando non si può… viva la cena improvvisata.
Dico “no” agli impegni che mi prosciugano.
Metto la musica e ballo con i miei figli in salotto.
Sembra banale. Ma è oro.

“Io pratico lo slow living. Ma solo dopo il caffè. E se nessuno piange.”
— Firmato: una che ci prova

Se anche tu ti senti schiacciata dai ritmi assurdi della vita moderna, sappi che sei in buona compagnia.
Siamo tante a cercare di vivere con un po’ più di calma, anche se ci mettiamo tre giorni a finire un caffè.

Vivere lentamente non è da deboli.
È da coraggiose. Da donne che scelgono di esserci, davvero.

Se ti va, raccontami nei commenti qual è il tuo piccolo rituale per rallentare.
Magari ce lo copiamo a vicenda . 💚

Categoria: Parole che alleggeriscono

1 thought on “Vivere lentamente in un mondo che corre: la mia rivoluzione a passo di lumaca”

  1. Rita ha detto:
    29 Agosto 2025 alle 15:54

    Brava

    Rispondi

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