Per quei pomeriggi in cui serve una merenda, un’attività e un po’ di magia appiccicosa in cucina.
Premessa sincera (tra farina e briciole ovunque)
Cucinare con i bambini è un atto di coraggio.
Un po’ come fare yoga in mezzo al salotto con Peppa Pig a tutto volume e un neonato che decide proprio in quel momento di fare pipì a fontana.
Eppure, ogni tanto, decidiamo di farlo.
Perché la cucina ha un potere speciale: trasforma il caos in ricordi. Anche se poi serve l’aspirapolvere industriale.
Perché cucinare dolci con i bambini?
Per passare del tempo insieme (senza schermi)
Per insegnare qualcosa… anche solo a rompere un uovo senza tragedie
Per creare attese, profumi e magia
Perché la merenda fatta in casa ha tutto un altro sapore (e meno zuccheri invisibili)
Le ricette (a prova di piccole mani)
Biscotti con 3 ingredienti (e zero sbatti)
Ingredienti:

2 banane mature
120 g di fiocchi d’avena
1 cucchiaino di cacao amaro o gocce di cioccolato (facoltativo)
Procedimento:
Schiaccia le banane con una forchetta, aggiungi l’avena e il cacao.
Forma delle palline e schiacciale su una teglia con carta forno. Cuoci a 180° per 15 minuti.
Zero zuccheri aggiunti, 100% approvati da mamme e bambini.
Tartufini cocco e ricotta (senza cottura)
Ingredienti:
250 g di ricotta fresca
3 cucchiai di cocco grattugiato
1 cucchiaio di miele o sciroppo d’acero
Cocco extra per ricoprire
Procedimento:
Mescola tutto in una ciotola, forma delle palline, rotolale nel cocco e mettile in frigo 30 minuti.
Perfetti per i bambini che amano “impastare” e rotolare senza sporcare troppo (si fa per dire).
Mini tortine allo yogurt (con i vasetti)
Ingredienti:
1 vasetto di yogurt bianco
2 vasetti di farina
1 vasetto di zucchero
½ vasetto di olio di semi
1 uovo
½ bustina di lievito per dolci
gocce di cioccolato (facoltative)
Procedimento:
Mescola tutto in una ciotola, versa nei pirottini e cuoci a 180° per 20 minuti.
Versione mini muffin ideale per le manine che amano versare, mescolare e assaggiare l’impasto crudo (non dirglielo che non si fa).
Consigli pratici (per la sopravvivenza emotiva)
Sii pronta al disordine: ci saranno briciole ovunque.
Sorridi (anche forzatamente): non è MasterChef.
Lascia che facciano errori: la cucina è anche scuola di pazienza.
Fai le foto: anche quelle con la farina nei capelli. Saranno bellissime da riguardare.
“In cucina, come nella vita: con i bambini non esce mai tutto perfetto. Ma spesso esce qualcosa di meraviglioso.”
Invito finale
Se anche tu hai cucinato dolci con i tuoi figli e ti sei ritrovata con la cucina capovolta ma il cuore pieno, raccontamelo.. e condividi questo articolo con un’amica che ha bisogno di ricordarsi che la merenda migliore è fatta con le mani impiastricciate e il sorriso sporco di cioccolato💚
