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Limoncello e crema di limone di zia Lucia

Posted on 17 Luglio 202621 Luglio 2026 by RobyBell

Dopo aver parlato della Pianta di limone in vaso, come prendersene cura, proteggerla in inverno e aspettare con pazienza i suoi frutti, era praticamente impossibile non passare alla parte più interessante per il palato: le ricetta di zia Lucia che profumano di Sardegna.

Perché diciamolo, avere una pianta di limone è bellissimo. Guardarla crescere, veder comparire i primi fiori, controllare quei limoni che piano piano diventano gialli è una piccola soddisfazione da giardino.

Ma poi arriva il momento migliore.

Quello in cui quei limoni finiscono in cucina.

E lì non sono più solo frutti. Diventano profumo, ricordi, bottiglie messe a riposare, bucce sottili da non sprecare e ricette di famiglia scritte a mano, di quelle che valgono più di qualsiasi ricettario perfetto.

Oggi vi porto proprio lì: tra le ricette di zia Lucia, con due classici che sanno di Sardegna, di casa e di fine pasto in famiglia.

Il limoncello e la crema di limone.

Le ricette scritte a mano hanno un sapore diverso

Ci sono ricette che si trovano ovunque.
Basta aprire internet e compaiono dosi, varianti, consigli, tempi di riposo, versioni light, versioni rapide, versioni “furbe”.
Poi però ci sono le ricette scritte a mano.
Quelle su un quaderno un po’ vissuto, con la calligrafia di qualcuno di famiglia, le dosi segnate senza troppe spiegazioni e quella sicurezza tipica di chi le ha fatte mille volte.

Ecco, quelle per me hanno un altro sapore.

Perché non raccontano solo come si prepara una cosa. Raccontano da dove arriva, chi l’ha fatta prima di noi, quante volte è stata versata in un bicchierino a fine pasto e quante volte qualcuno ha detto: “Questa è venuta proprio bene”.

Prima regola: limoni buoni e non trattati

Per preparare limoncello e crema di limone la cosa più importante sono proprio loro: i limoni.

Meglio scegliere limoni biologici o comunque non trattati, perché in queste ricette si usa soprattutto la buccia. E non una buccia qualsiasi: solo la parte gialla, sottile e profumata.
La parte bianca va evitata il più possibile, perché rischia di rendere il liquore amaro.
Questa è una di quelle cose semplici ma fondamentali. Il profumo vero sta nella scorza gialla, quella che appena la tocchi ti resta sulle dita e ti fa venire voglia di preparare qualcosa anche se fino a cinque minuti prima eri in modalità “non ho voglia di fare niente”.

Limoncello di zia Lucia

Il limoncello è uno di quei liquori che sanno subito di casa.
Fresco, profumato, da servire freddissimo, perfetto dopo cena o nelle occasioni in cui si tira fuori quella bottiglia “buona” che stava riposando in dispensa.

Ingredienti

  • 8/10 limoni non trattati
  • 1 litro di alcool
  • 700 g di zucchero
  • 2 litri di acqua

Procedimento

Lavate bene i limoni e asciugateli.
Con un pelapatate o un coltellino, togliete solo la parte gialla della buccia, facendo attenzione a non prendere la parte bianca.
Mettete le bucce in infusione nell’alcool per circa 10/15 giorni.
Trascorso il tempo di riposo, preparate lo sciroppo facendo sciogliere lo zucchero nell’acqua. Lasciate raffreddare completamente.
A questo punto filtrate l’alcool, eliminate le bucce e unite lo sciroppo.
Mescolate bene, imbottigliate e lasciate riposare ancora un po’ prima di servirlo.

Il limoncello va servito freddissimo. E sì, appena lo assaggiano tutti diventano esperti di equilibrio, profumo, intensità e “forse io lo avrei fatto un filo meno dolce”. Classico.

Crema di limone di zia Lucia

La crema di limone è la versione più morbida, vellutata e coccolosa.

Ha il profumo del limone, ma con quella parte cremosa che la rende perfetta a fine pasto, soprattutto quando si vuole servire qualcosa di dolce senza preparare un dolce vero e proprio.

Ingredienti

  • 5/6 limoni biologici, solo la buccia sottilissima
  • 500 g di zucchero
  • 1 litro di latte intero
  • 2 bustine di vanillina
  • 1/2 litro di alcool

Procedimento

Lavate bene i limoni e asciugateli.
Prelevate solo la buccia gialla, sottile, evitando la parte bianca.
Mettete le bucce in infusione nell’alcool per circa 10/12 giorni.
Quando il tempo di infusione è passato, fate bollire il latte con lo zucchero e la vanillina. Poi lasciate raffreddare completamente.
Una volta freddo, filtrate il latte con un colino fitto e unitelo all’alcool filtrato dalle bucce.
Mescolate bene, imbottigliate e conservate al buio e al fresco.

Anche la crema di limone va servita fredda. Freddissima, direi. Di quelle che apri il freezer, versi un bicchierino e all’improvviso sembra estate anche se fuori c’è il cielo grigio.

Il bello delle ricette di famiglia

La cosa bella di queste ricette è che non devono essere perfette nel senso moderno del termine.
Non devono sembrare uscite da un laboratorio, non devono avere una foto patinata accanto, non devono essere spiegate con mille tecnicismi.
Sono ricette di casa.
Quelle che si fanno con calma, aspettando i giorni di infusione. Quelle che profumano mentre prepari le bucce. Quelle che quando imbottigli ti fanno sentire già soddisfatta, anche prima dell’assaggio.
E forse il bello è proprio questo: trasformare un ingrediente semplice, come il limone, in qualcosa che si conserva, si regala, si offre.
Un piccolo rito.

Dal giardino alla cucina

Ecco perché mi piaceva l’idea di collegare questo articolo a quello sulla pianta di limone.
Perché il bello non è solo avere la pianta.
Il bello è tutto il percorso.
Curarla, proteggerla in inverno, aspettare i fiori, vedere i frutti crescere e poi portarli in cucina. Usare la scorza, preparare qualcosa, imbottigliare, conservare, offrire.
È una di quelle cose semplici che però fanno casa.
E che, almeno per me, hanno subito il profumo della Sardegna.

In conclusione

Il limoncello e la crema di limone di zia Lucia non sono solo due ricette.

Sono due modi per conservare un profumo. Quello dei limoni buoni, delle bucce lasciate in infusione, delle bottiglie preparate con calma e di quelle tradizioni di famiglia che si tramandano anche così: con un foglio scritto a mano, una dose segnata al volo e il ricordo di qualcuno che quella ricetta l’ha fatta prima di noi.

E forse è proprio questo il bello delle ricette di casa.

Non devono essere perfette.
Devono sapere di qualcuno.

 Le ricette di famiglia non si preparano solo con gli ingredienti: si preparano con i ricordi.

E voi?
Avete mai preparato il limoncello o la crema di limone in casa? Oppure avete anche voi una ricetta scritta a mano da una zia, una nonna, una mamma o qualcuno di famiglia?

Raccontatemelo nei commenti: sono curiosa di sapere quali sono quelle ricette che, appena le leggete, vi fanno sentire subito a casa. 💚

Categoria: Pentole & Miracoli

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